Via Roma, iniziati i lavori anti-crollo

CAORLE. Da ieri il cartello «pericolo crolli» è appeso in bella evidenza vicino al ristorante al Muretto, mentre le transenne evitano che le persone si avvicinino al muro di cinta del parcheggio dello stesso locale. Effetti del cantiere di Ca' Dell'Angelo. Il cantiere che tutti a Caorle chiamano «ecomostro».
Mentre ieri gli operai dell'impresa edile del sandonatese Diego Verona iniziavano i lavori di messa in sicurezza di parte dell'edificio che ospita il ristorante, a Venezia, nella sede del Tribunale Civile, si svolgeva l'udienza convocata d'urgenza dal giudice dopo che i danneggiati hanno chiesto e ottenuto la sospensione degli accertamenti da parte dell'ingegnere Paola Rossi, consulente tecnico del Tribunale la quale tra le altre cose ha scritto in una relazione: «...la sospensione delle attività di monitoraggio dei fabbricati segnati da dissesti, non permetterà più il controllo dei fabbricati e impedirà quindi la valutazione di eventuali complicanze statiche, con conseguenze che potrebbero anche essere gravi a danno di persone e cose». Alla fine il giudice ha sospeso la consulenza, accettando in pratica quanto richiesto dai danneggiati, attraverso il loro legale Umberto Vigani di San Donà. Ha inoltre fissato un'udienza per il contradditorio per il 14 aprile. In quella sede le parti, cioè danneggiati e imprese chiamate in giudizio quali presunte responsabili dei danni e il consulente tecnico del Tribunale, confronteranno le proprie tesi. Mentre a Venezia le parti si confrontavano davanti al giudice, a Caorle sono iniziati i lavori per garantire la sicurezza sia di chi vive e lavora nei pressi del cantiere del cosidetto «ecomostro» ma anche di chi transita in zona. È la conferma che le proccupazioni degli abitanti avevano un fondamento e che la situazione non è così tranquilla com vogliono farla passare il sindaco Marco Sarto e la stessa ditta appaltatrice dei lavori incriminati «Angelo Carron». I lavori di messa in sicurezza proseguiranno anche nei prossimi giorni. Non riguarderanno solo il ristorante il «Muretto», di cui verrà chiusa un'ala, ma pure gli appartamenti dello stesso stabile e di un altro edificio che sorge poco lontano e ospita pure un centro di bellezza. In alcuni appartamenti dovranno essere puntellati i soffitti e di conseguenza dovranno essere sgomberati. Per non perdere ulteriore tempo i danneggiati hanno deciso di iniziare in proprio i lavori di messa in sicurezza anche per essere più tranquilli. Di sicuro l'intervento che seguirà la messa in sicurezza e finalizzato al recupero definitivo delle strutture, non sarà breve. Continua anche l'inchiesta della Procura per verificare eventuali responsabilità penali su quanto accaduto. Gli investigatori della sezione di polizia giudiziaria della Procura hanno acquisito diversi documenti sia in Municipio che dai danneggiati. Vogliono anche verificare se veramente quando i cittadini chiamavano in Municipio per far smettere i lavori troppo rumorosi a tutte le ore, nessuno interveniva in loro aiuto. Lo sostengono gli stessi abitanti della zona. A quanto pare la vicenda del cosidetto «ecomostro» riserverà delle sorprese.

(Carlo Mion) /