Padrin: nessuna discriminazione tra i disabili

PADOVA.«La legge sul fondo per la non autosufficienza impedirebbe a un ipotetico segretario della Lega Nord della Valtellina che si trasferisce a Padova per lavoro e ha un figlio disabile di accedere ai fondi regionali». La denuncia di Leonardo Padrin è chiara: il criterio della residenzialità fatto inserire dalla Lega nella legge sulla non autosufficienza è da cambiare. Nonostante sia stato votato anche dal Pd.
La ritiene una discriminazione?
«Per me anche una persona nata in Congo se ha un figlio disabile va aiutato. Anche se è irregolare, perché di fronte al male abbiamo l'obbligo di aiutarli. Il focus di questa legge non è l'immigrazione ma la disabilità».
Cosa farà dunque per cambiare la norma?
«Ho chiesto ai miei capigruppo un incontro di tutta la maggioranza prima del voto in consiglio. Perché ritengo che quella norma non è compatibile con i miei valori e neppure con quelli del Pdl. Ci confronteremo nel rispetto delle opinioni di tutti, anche della Lega ovviamente».
Il Pd dice che volete ritardare la legge. E' vero?
«Quella di Gallo mi è sembrata una difesa d'ufficio. Se non volevano votare quel testo potevano astenersi: sarebbe passato lo stesso. Io non accetto che il fine giustifichi i mezzi. Se ora il Pd si sente in colpa con i suoi elettori sono problemi suoi».
Resta il problema del ritardo con cui questa legge arriva alla discussione in consiglio regionale.
«E' vero, ma su quel testo non vorrei atti di ipocrisia. Io, per esempio, chiederei alle associazioni e ai sindacati cosa pensano proprio del criterio della residenzialità per assegnare i contributi. Ma vorrei chiedere anche a tutti i 60 consiglieri se conoscono e hanno letto questa norma».
L'opposizione teme che non ci siano i soldi per coprire le necessità del fondo. Cosa ne pensa?
«E' un ragionamento importante. C'è l'idea di creare una tassa di scopo, ma serve una riflessione ampia. Perché poi potrebbe essere strumentalizzata con slogan come 'il centrodestra aumenta le tasse". Anche per questo vorrei, a partire dal mio partito, un dibattito aperto su questa legge e su come finanziare il fondo per la non autosufficienza». (c.mal.)