Sublagunare, troppe «furberie» nel progetto

«Ci sono pareri negativi, studi che ancora non sono stati fatti. Ma grazie a qualche furberia il progetto della sublagunare va avanti lo stesso, a dispetto delle regole generali. Si prendono decisioni rapide non supportate da alcun dato tecnico». Italia Nostra apre l'offensiva contro il progetto della sublagunare. Caldeggiato dal centrodestra, ma sostenuto anche da qualche settore del centrosinistra. E approvato a stretta maggioranza dalla commissione di Salvaguardia pur in mancanza di pareri fondamentali come quelli della Soprintendenza, dell'Asl, dei vigili del Fuoco e del Magistrato alle Acque.
Alvise Benedetti, ricercatore di fama, per anni segretario della sezione veneziana dell'associazione, è stato ora eletto consigliere nazionale. «Nella prima riunione», dice, «ci sarà all'ordine del giorno la questione delle grandi opere e del modo con cui vengono portate avanti, spesso senza che l'iter sia corretto e senza un dibattito democratico tra le popolazioni».
«Il caso della sublagunare, dice Benedetti, «è emblematico, e somiglia in molti aspetti a quello già visto del Mose, i cui lavori sono quasi a metà e il progetto esecutivo delle cerniere ancora non è stato fatto».
Secondo Benedetti «è molto grave che un progetto di tale portata, destinato a modificare per sempre l'assetto e il paesaggio della laguna, venga mandato a avanti senza uno studio idrogeologici approfondito, senza analisi dei costi e benefici e senza un serio confronto fra le possibili alternative. E infine senza uno studio approfondito su quali saranno le conseguenze sui residenti, sul paesaggio e sul delicato sottosuolo lagunare. «La commissione di Salvaguardia», dice, «ha da tempo compromesso la sua credibilità, essendo diventato un organo di nomina politica, con i membri nominati spesso più per appartenenza che per competenza».
«Daremo battaglia a livello nazionale», conclude, «perché non è chiaro chi paga, e soprattutto che cosa si intende per benefici».
La sublagunare dovrebbe collegare Tessera all'Arsenale in circa 15 minuti, con fermate e piattforme in cemento lungo il tragitto. Costo stimato, circa 700 milioni di euro. (a.v.)