Cgil, Cisl e Uil: «Sanità chioggiotta a rischio»

CHIOGGIA.Sindacati in allarme per il depotenziamento dell'ospedale di Chioggia. Mentre la politica litiga e sbraita sulla collocazione migliore per la nuova struttura ospedaliera, Cgil, Cisl e Uil denunciano una progressiva «svendita di pezzi della sanità chioggiotta a tutto beneficio dell'Asl 12 di Venezia-Mestre».
Secondo la Cgil si sta assistendo ad uno smaltellando dell'ospedale chioggiotto, secondo Cisl e Uil Chioggia è diventata terra di pascolo per la sorella maggiore veneziana. La partita delle schede ospedaliere si è chiusa a settembre con la conquista di nuovi primariati e il mantenimento di Nefrologia e Laboratorio Analisi come avevano richiesto in modo bipartisan i politici.
«E' un buon risultato solo in apparenza - spiega Dario De Rossi, responsabile Cisl-Flp Sanità - la Regione ha si confermato l'apicalità del Laboratorio Analisi, ma, con la scusa dell'area vasta e di un presunto risparmio che nessuno riesce a vedere, sono già stati dirottati a Mestre numerosi esami e lo stesso vale per Anatomia Patologica. Voci di corridoio prospettano che anche alcune diagnostiche di Radiologia verranno trasferite a Mestre. Tutto questo in nome di un migliore servizio che verrà dato alla cittadinanza, ma che, secondo noi, farà aumentare le liste d'attesa, gli errori dovuti alla distanza per il trasporto e l'inquinamento del campione».
La Cgil pone l'accento anche sulla migrazione di personale amministrativo e sanitario. «Un tardivo adeguamento della quota pro-capite - spiegano i delegati della Fp-Cgil - la continua emorragia di personale qualificato, la mancanza di progettualità e la difficoltà di garantire un turn-over del personale mancante sono segnali preoccupanti di una deriva che sta portando pericolose limitazioni nell'erogazione dei servizi ospedalieri. Figure di prestigio dell'attività sanitaria ed amministrativa dell'Asl 14 se ne sono andate o se ne stanno andando. Si sta preparando il terreno per affidare settori importanti dell'attività a consulenti dell'Asl 12».
Tra i trasferimenti i sindacati citano Provveditorato, Formazione, Servizi tecnici e informatici, Ragioneria e Settore veterinario. «Non staremo ad aspettare l'azione demolitrice in silenzio - spiegano i responsabili della Cgil - Proporremo mobilitazioni e proteste coinvolgendo i cittadini, gli operatori sanitari, le associazioni di volontariato e le categorie».
«Malgrado la difficoltà del momento - rilancia De Rossi della Cisl-Fnp - alcune sigle sindacali continuano a fare la prima donna senza cercare quell'unita, che è fondamentale per una mobilitazione importante».

(Elisabetta Boscolo Anzoletti)