Le città da vivere Un tavolo di progetti aspettando Zaha Hadid

PADOVA.Sarà l'inaugurazione del «Tavolo dell'Architettura» a dare il via ufficiale, oggi alle 17.30, alla quarta edizione della Biennale internazionale di Architettura «Barbara Cappochin», promossa dalla Fondazione Barbara Cappochin e dall'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori padovani.
Il tavolo, collocato in piazza Cavour, mette in mostra le opere partecipanti al Premio internazionale Cappochin e selezionate della giuria internazionale; 430 in totale quelle candidate, che portano la firma di architetti di tutto il mondo, e 50 i Paesi rappresentati, dall'Italia al Giappone, dall'Argentina all'Australia, a Singapore, India, Usa, Ecuador, Brasile, Finlandia, Svezia, Islanda, Burkina Faso.
Disegnato dallo studio Zaha Hadid Architects e realizzato interamente in legno lamellare, il tavolo, che ha una lunghezza totale di 20 metri, è una vera e propria opera d'arte. Rimarrà in esposizione fino al 10 marzo, un modo non convenzionale per avvicinare i cittadini ai linguaggi a volte poco immediati dell'architettura contemporanea.
«Il Premio - sottolinea Giuseppe Cappochin, presidente della Fondazione e dell'Ordine degli Architetti di Padova - mira a valorizzare l'architettura di qualità come obiettivo che, oggi più che mai, tocca non solo le dimensioni del costruire e dell'abitare, ma anche lo stesso vivere nelle città».
Sempre oggi, i vincitori di tutte le sezioni del Premio presenteranno i loro progetti in una conferenza aperta al pubblico, al San Gaetano con inizio alle 15; alla sera, al teatro Verdi, cerimonia ufficiale di premiazione che si concluderà con un concerto di Noa.
Gli eventi della Biennale proseguono domani. Alle 10 in aula magna al Bo Lecture di Patrik Schumacher, partner dello Studio Zaha Hadid, e nel pomeriggio inaugurazione della mostra personale di Zaha Hadid nel salone medievale di Palazzo della Ragione. Grande attesa naturalmente per l'arrivo dell'archistar, per la prima volta a Padova. La mostra sarà aperta al pubblico dalle 18, e fino al 10 marzo. L'esposizione, una grande retrospettiva dei lavori di Zaha Hadid Architects, si presenta come una gigantesca installazione da loro progettata per presentare diversi progetti attraverso una grande varietà di mezzi, come disegni, dipinti, fotografie, modelli, prototipi e video. Porta la firma dell'architetto, prima donna a vincere (nel 2004) il Premio Pritzker, una sorta di nobel per l'architettura.