Venezia mette in campo Woody Allen


VENEZIA.Un anno di incontri e presentazioni, il coinvolgimento di una trentina di imprenditori, e il sopralluogo nel cantiere del villaggio olimpico di Londra 2012: il sogno di un'Olimpiade a Venezia non è improvvisato. E' un'iniziativa concreta cui si sta lavorando da mesi, un'operazione sotterranea emersa solo con l'annuncio di venerdi scorso. Sono pronte una serie di suggestioni che oscillano tra il sogno e la realtà. Le aree di sviluppo ad esempio, sono concretamente ancorate al territorio. E anche lo studio di sostenibilità economica. Ma c'è anche la voglia di pensare in grande, chiamando come testimonial i più grandi personaggi amanti di Venezia nel mondo: da Woody Allen a Elton John.
LE AREE DI SVILUPPO.Le Olimpiadi andranno a incidere sulla città diffusa del Veneto: il triangolo Pa-Tre-Ve dovrà individuare delle zone di sviluppo in cui concentrare impianti e servizi. Nel «business plan» del comitato organizzatore ci sono già alcune «suggestioni»: Tessera e l'area di Marghera nel Veneziano, oltre naturalmente alla città stessa. E poi Padova Ovest, dove è già in programma la costruzione di una Cittadella dello Sport ma dove c'è l'«ingombrante» presenza dell'Euganeo, uno stadio che va migliorato o abbattuto e ricostruito.
IL COMITATO OLIMPICO.I nomi del comitato che seguirà la candidatura sono già stati resi noti al momento del lancio (Roma invece lo ha fatto solo ieri): a coordinarlo è il manager dello sport Federico Fantini. Adesso il lavoro si svilupperà in due direzioni: quello progettuale, che svilupperà le idee tecniche, e quello promozionale. In quest'ultimo entreranno i grandi nomi dello show-business, personaggi indissolubilmente legati a Venezia. Il lancio della candidatura avverrà in due appuntamenti: entro due settimane (la data non è ancora fissata) a Venezia, e il 23 ottobre a Padova, con l'analisi di scenario per il territorio veneto.
GIOCHI COMPATIBILI.Nel 2020 è fissata la scadenza degli obiettivi ambientali di Kyoto. E quelle di Venezia vogliono essere le Olimpiadi più eco-compatibili mai realizzate. Gli impianti potrebbero essere realizzati con elementi modulari smontabili. E si dovrà pensare a sistemi di trasporto sostenibili, oltre a impianti di gara non invasivi per l'ambiente naturale.
IL SOSTEGNO.Nella fase di preparazione il progetto è stato sottoposto a una cinquantina tra i veneti più «potenti»: dagli industriali, riuniti attorno ad Andrea Tomat, ai politici, non solo i sindaci, anche i parlamentari di entrambi gli schieramenti come Giustina Destro e Paolo Giaretta. Coinvolte anche le università, con i nuovi rettori di Padova Giuseppe Zaccaria e dello Iuav Amerigo Restucci. E ci si è assicurati preventivamente anche il sostegno dell'Ance, l'associazione dei costruttori con il suo presidente regionale Alessio Pajaro.
I GIOVANI INDUSTRIALI.A trainare la partecipazione di Unindustria al sogno olimpico sono stati soprattutto i giovani imprenditori, quelli che pensano al Veneto tra vent'anni. «Abbiamo voluto essere la generazione del futuro. E sognare per il Veneto un ruolo leader attorno a una grande città diffusa - sottolinea il presidente padovano Jacopo Silva - Un evento cosi deve avere un grande traino nell'industria. Come nel 2006 per le Olimpiadi invernali a Torino ci fu la Fiat, cosi il Veneto deve poter far conto sulla sua grande squadra di imprese».

Claudio Malfitano