Dermatologia, macchinario speciale per cure uniche in tutto il Veneto

Tra qualche mese nel reparto di Dermatologia dell'Ospedale civile di Venezia, sarà possibile curare dermatiti atopiche, sclerodermie e alcune tipologie di linfoma cutaneo grazie all'arrivo di uno speciale macchinario a lunghezza d'onda particolare. A dare la notizia, di estremo rilievo per chi soffre di tali patologie, è il primario di Dermatologia, Patrizio Sedona, da anni a capo della struttura sanitaria lagunare. Si tratta di un passo importante per la medicina veneziana e veneta, in quanto tale macchinario, una volta installato, opererà in regione soltanto al Civile.
«Abbiamo ordinato questa speciale lampada UV-A1 - afferma Sedona - che ci aiuterà a curare molte persone affette da dermatite atopica, malattia della cute che si presenta secca, arrossata, con croste, e prurito intenso, conseguenza di una particolare sensibilità; inoltre, potremo intervenire sulle sclerodermie, patologie croniche del tessuto connettivo e alcuni tipi di linfoma cutaneo. Si tratta di una speciale lampada con particolare lunghezza d'onda che arriverà entro fine 2007. Saremo gli unici in Veneto a poterla usare: molti veneti soffrono di queste malattie e sono costrette a curarsi lontano da casa. L'attività del reparto viene riconosciuta come una delle più qualificate in ambito internazionale, grazie soprattutto alla nostra esperienza nel trattamento dell'iperidrosi, malattia che colpisce il 3/5% della popolazione ogni anno: una patologia che attacca con un'anomala sudorazione varie zone del corpo, come mani, piedi e ascelle, rendendo la vita del paziente molto complicata. Vengono - dice ancora il primario - da tutta la penisola per curare questa fastidiosa patologia, grazie alle infiltrazioni di tossina botulinica, operazione che viene effettuata in parte anche a Mestre».
Patrizio Sedona, 53 anni, laureato all'Università di Padova e specializzato in dermatologia a Ferrara, viene considerato come uno dei massimi esperti del settore. Lavora con una équipe di sette medici e 13 paramedici nelle due sedi di Venezia e Mestre; la sua squadra compie circa 42 mila prestazioni l'anno, 450 ricoveri tra ordinari e day hospital e circa 2000 interventi chirurgici.
«Al nostro reparto - afferma Sedona - servirebbe maggiore collaborazione con i distretti per far sì che le piccole operazioni di ogni giorno vengano effettuate in queste piccole strutture. Si risparmierebbe tempo prezioso che il mio staff potrbbe dedicare interamente alla cura di patologie ben più gravi. All'interno del reparto vengono curate anche piccoli tumori cutanei superficiali. Molto importante per noi - conclude Sedona - è il servizio di telemedicina che da qualche mese ci permette di risolvere problemi soprattutto di anziani o di persone con difficoltà motorie, direttamente a casa».
(Fulco Naccari)