Aspetti legali della dermatologia «Troppe cause fra pazienti e medici»

LIDO.Dermatologia oncologica, estetica, pediatrica e contenzioso medico-paziente sono alcuni dei temi al centro dei lavori del XXI Congresso nazionale della società italiana di Dermatologia chirurgica e oncologica (Sidco) in svolgimento da ieri, fino al 29 aprile, al Palazzo del Cinema del Lido. Allarma il notevole aumento delle azioni civili intentate contro i medici per malpractice, che da 3.150 nel '94, sono passate a ben 46 mila nel '04, in tutta Italia. «Questa situazione si traduce in un difficile rapporto con i pazienti - rileva Patrizio Sedona, primario di Dermatologia di Venezia e Mestre, organizzatore del congresso - insinuando un atteggiamento sospettoso nel medico che si cautela richiedendo una serie infinita di analisi di laboratorio». «Dei 15 mila medici denunciati in media all'anno, solo il 25 per cento viene condannato», sottolinea l'avvocato Ugo Dal Lago dell'associazione Amami (associazione medici accusati malpractice ingiustamente). «Paradossalmente - dicono nell'ambiente - siamo arrivati al punto che la mole di lavoro che un medico svolge e le sue capacità vengono valutate in base al numero di volte che è stato denunciato». Cominciano ad arrivare le reazioni di quel 75 per cento di medici ai quali viene riconosciuta la non colpevolezza, con richieste di risarcimento ai pazienti che li hanno denunciati.
Al congresso, cui partecipano 500 medici, si parla anche di abuso della professione. Il professor Gregorio Cervadoro, di Pisa, sostiene che «sono in aumento i casi di lesioni provocate dall'abuso di professione».
(Vittorio Tonon)