Esami di Cardiologia a rilento

SCORZE'. Non bastavano le polemiche e le preoccupazioni collettive in merito al futuro dell'Asl 13. Al coro di proteste per la riorganizzazione dei servizi ospedalieri si aggiunge una voce singola. E' quella di Fabio Menoncello, cittadino di Scorzè, che in questi giorni ha alzato un polverone negli uffici dell'Azienda sanitaria e della Regione. Motivo dell'arrabbiatura è stata la preoccupazione che la madre, una signora di ottantadue anni che da dodici porta un pace-maker, non fosse soggetta a tutti i controlli del caso. Dalla Direzione dell'Asl, però, si garantisce la massima efficienza e attenzione al caso.
Tutto è comimciato all'inizio della settimana. L'anziana signora aveva fissato per la giornata di oggi il controllo cardiologico di routine che prevede visita medica, elettrocardiogramma e prova elettronica del pace-maker. «Qualche giorno fa mi è stato detto che l'appuntamento era spostato a lunedi 22 perché le visite non si effettuano più tutti i giorni, ma solo una volta a settimana» racconta Menoncello. Poco dopo arriva nella cassetta della posta la conferma dell'appuntamento: «Mi sono accorto che nell'elenco dei controlli non era menzionata la visita medica, ma solo l'elettrocardiogramma e la prova elettrica - continua il cittadino di Scorzè - Ho chiamato l'ospedale e mi è stato spiegato non solo che non sarebbe stata effettuata la visita, ma anche che per avere l'esito dell'elettrocardiogramma avrei dovuto attendere giovedi perché nell'ambulatorio adesso non c'è più il cardiologo. Il punto è: quale giovedi? «Ci sono di mezzo Natale e Capodanno - ricorda Menoncello - Quando potremo vedere l'esito?»
«Il signore avrà tutto ciò di cui ha bisogno per la madre non solo in questa occasione - risponde il direttore generale Pietro Lavezzo - ma anche in futuro. Se nel corso dell'esame verrà a mancare qualche controllo sarà solo perché non ritenuto clinicamente necessario. Ogni cittadino ha diritto di avere una prestazione di massima qualità». Una piccola precisazione in merito alla protesta di Menoncello: «Noi guardiamo ai diritti e ai bisogni delle persone ed è giusto che la gente esiga la qualità, ma i modi in cui noi garantiamo questo livello qualitativo non sono di competenza della cittadinanza». Insieme alla promessa di formulare nel 2004 un protocollo relativo ai controlli cardiologici, Lavezzo dà anche garanzia che il trattamento della paziente di Scorzè non sarà di privilegio. (Giorgia Gay)