Il traghetto che navigava sul fiume diventa favola

PINZANO AL TAGLIAMENTOÈ una storia dal sapore antico, destinata a diventare una originale favola per i più piccini quella del traghetto che, un tempo, univa le sponde del Tagliamento fra Pinzano e Ragogna. Probabilmente ci furono vari tentativi di costruire ponti di barche e di legno, soprattutto in occasione del passaggio di eserciti, ma avevano carattere provvisorio. Di certo si sa che già dai tempi più antichi, la "strettoia" di Pinzano fosse sede di un traghetto che favoriva il passaggio di genti e merci. Nella sponda pinzanese era presente un punto di dazio che fungeva anche da luogo di sosta per quanti sceglievano di attraversare il fiume in momenti non propizi. Tale costruzione è ancora visibile nonostante il passare del tempo e i diversi sismi. Il vecchio tratto di strada che collegava l'abitato al fiume, prima della costruzione del ponte, è stato recentemente ripulito dai volontari del "Progetto sentieri" che hanno riaperto e messo in sicurezza il sentiero che porta alla "Casa della barca".Un luogo per troppo tempo dimenticato, cui ha deciso di ridare vita la giovane Agnese De Giorgi, arruolata dal Comune di Pinzano come volontaria di servizio civile. «Agnese ha presentato ai volontari della Somsi il suo progetto, un racconto adattato per bambini, sull'ultimo traghettatore Camillo - spiega il sindaco Emiliano De Biasio -. Ha coinvolto diversi giovani tra cui alcuni ragazzi provenienti dall'estero e che frequentano la Scuola mosaicisti Spilimbergo i quali l'hanno supportata nelle illustrazioni».Somsi, prosegue il primo cittadino, ha subito colto l'importanza di questo percorso e finanzierà la stampa del libro che verrà distribuito nelle biblioteche e nelle scuole. La presentazione diventerà occasione per una camminata sui luoghi citati nel testo e per laboratori per bambini in aula. «Una bella iniziativa - conclude De Biasio - che aiuta a farci conoscere anche al di fuori dei confini comunali: grazie in particolar modo ad Agnese». --G.Z.© RIPRODUZIONE RISERVATA