Morto a 66 anni il boscaiolo Pinosa ex calciatore di Ciseriis e Nimis

LUSEVERALa comunità di Lusevera piange la scomparsa, ad appena 66 anni, di Bruno Pinosa, originario di Villanova delle Grotte e zio del sindaco Luca Paoloni: il «gigante buono, amico di tutti», come lo tratteggiano in paese, è mancato nella notte tra giovedì e venerdì, a causa di un malore improvviso. Lascia la moglie Graziella, le figlie Lara e Tiziana, il genero Flavio e l'adorata nipotina. Boscaiolo - lavoro che svolgeva con grande professionalità «e con una passione incredibile, contagiosa, un vero esempio per i giovani», racconta chi lo conosceva -, da giovane era stato anche un valente sportivo, giocando come portiere nelle squadre di calcio di Ciseriis, Nimis e Tarcento. Si era fatto notare, per la sua bravura, da categorie superiori, ma le attenzioni rivoltegli non lo avevano tentato, perché per lui il calcio era puramente divertimento. Molto conosciuto nell'Alta Val Torre in ragione della sua attività, Bruno era richiestissimo per i lavori nei boschi, e non si tirava mai indietro, pronto a dare una mano: «No ai timp, ma cumbinin», diceva, riuscendo a incastrare ogni nuovo impegno nella sua scaletta quotidiana. «Forte, tenace, un fisico eccezionale, indistruttibile, un'incredibile capacità di risollevarsi dopo ogni avversità, dopo gli infortuni, anche gravi, occorsi nel pericoloso mestiere che svolgeva», lo ricorda il vicesindaco Mauro Pinosa, suo amico, che lo dipinge come «un uomo esemplare, corretto, onesto, sempre allegro, che trasmetteva a tutti la sua innata simpatia». «Lascia - conclude - un vuoto incolmabile nella nostra comunità». I funerali saranno celebrati domani, alle 15, nella chiesa di Ciseriis. --l.a.