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Francesca Artico / PORPETTO «Non sono stato messo al corrente di questa vicenda, auspico che il Comune venga informato su cosa sta succedendo. L'opera è tutta in capo a Fvg Strade e all'Ente di decentramento regionale). Come sindaco voglio solo che l'intervento, noto come variante alla Sp80 ma conosciuto come bretella, venga ultimato perché a sei anni dalla posa della prima pietra, il ritardo accumulato è davvero tanto». Così Andrea Dri, sindaco di Porpetto, commenta i pesanti rilievi che l'Autorità nazionale anticorruzione ha sollevato nei confronti della variante alla Sp80 di Porpetto-San Giorgio di Nogaro ovvero sulla progettazione fatta male, sui tempi lunghi e suo costi rilevanti. Dri sul by pass alla strada provinciale ha sempre manifestato le proprie perplessità fin dalla posa della prima pietra del 21 giugno 2016. «Il Comune di Porpetto - afferma il sindaco - non ha alcuna responsabilità sull'opera: spetterà a chi di dovere, Magistratura e Anac, effettuare le opportune valutazioni. Il Comune ha però il diritto di sapere se l'intervento ha rispettato i requisiti richiesti e la sostenibilità economica. Ricordo - continua il primo cittadino - che se politicamente ho manifestato la mia netta contrarietà all'opera facendo arrivare in Comune il commissario (agosto 2010 con sindaco Pietro Dri, poi rieletto), mi sono comunque adoperato una volta diventato sindaco nel 2016, affinché la variante venisse realizzata, visto che ormai era stata appaltata, anche per evitare uno sperpero di denaro pubblico. Bloccare la bretella, a quel punto, non avrebbe avuto alcun senso. Voglio comunque rimarcare che proprio a fronte di queste situazioni, ho più volte scritto a Strade Fvg e a Edr: non ho mai ottenuto risposta e nessuno mi ha mai chiamato. Certo - conclude - non mi sorprende che il progetto sia stato ritenuto carente». Pietro Del Frate, sindaco di San Giorgio di Nogaro, tiene a ricordare che la variante Porpetto- San Giorgio, «insiste interamente sul territorio di Porpetto per scelta dall'amministrazione comunale di allora». «È ben vero - sottolinea - che il progetto iniziale prevedeva l'uscita del by pass alla Sp80 in comune di San Giorgio, ma come amministrazione abbiamo sempre rimarcato che questa arteria non avrebbe risolto l'accesso alla zona industriale e al porto. Sui rilievi dell'Anac farò degli approfondimenti, in quanto nulla so».