Consumi da contenere contro il caro energia

Lucia Aviani / CIVIDALEDall'emergenza energetica al quadro sanitario, dal punto su lavori di messa in sicurezza idraulica, stradale e ferroviaria all'eterno tema delle fioriere spartitraffico e a quello - per citare appena un'ulteriore voce - dei servizi cimiteriali: è ampio il ventaglio dei temi trattati dal consiglio comunale nella seduta di ieri, convocata in fascia pomeridiana perché per la mattina era programmata una Conferenza dei servizi per analizzare il piano di realizzazione di un nuovo sito di stoccaggio rifiuti nell'ex cava Murà.Il confronto sulla discaricaDal vertice, protrattosi per due ore mezza e aggiornato al 14 ottobre, sono emerse istanze di approfondimento da parte dell'Arpa; la Regione, per parte sua, alla vigilia della riunione aveva «chiesto al Comune di Cividale - spiega l'assessore all'ambiente Rita Cozzi, intervenuta in rappresentanza dell'ente - un parere ai fini della deroga ai criteri localizzativi regionali per gli impianti di smaltimento», che fissano i parametri sulla distanza delle discariche da centri abitati e case sparse. Lo stesso è stato fatto con il Comune di Premariacco, che sarà dunque incluso nella Conferenza dei servizi in qualità di soggetto interessato. L'amministrazione cividalese, intanto, ha «ribadito - tiene a sottolineare l'assessore Cozzi - la non conformità del progetto alle disposizioni del piano regolatore».Il caro energiaPer fronteggiare l'impennata dei costi energetici si stanno studiando misure di contenimento dei consumi: assieme alla Polizia locale, ha reso noto l'assessore Flavio Pesante, è in fase di definizione un programma d'intervento per la riduzione dell'illuminazione pubblica, laddove sia possibile (monumenti inclusi, probabilmente). E per le festività invernali, anticipa il consigliere alle attività produttive Manlio Boccolini, «bisogna prepararsi a un Natale diverso»: non saranno le luci, insomma, le protagoniste del periodo. Per il momento, comunque - aggiunge l'assessore al bilancio Catia Brinis -, all'ufficio politiche sociali non sono pervenute nuove richieste di sostegno per le bollette; l'ente ha intanto beneficiato di «125 mila euro, fondi statali, a supporto del caro luce e gas».Carenza di medici di baseCentrale, nel dibattito consiliare, anche il nodo rappresentato dalla mancanza di medici di famiglia, che dal primo ottobre, a Cividale, scenderanno di un'unità (quelli in servizio resteranno otto) per un pensionamento. «Un problema serio», ha rimarcato il vicesindaco Novelli in risposta a un question time dell'opposizione, ricordando peraltro le proporzioni nazionali del problema e precisando che in regione di professionisti ne mancano all'appello 114, di cui 60 sul territorio di AsuFc. Il confronto in tema di sanità è proseguito con un'interrogazione della minoranza sulle funzioni dell'ex ospedale: e all'elenco, fornito da Novelli, dei servizi ambulatoriali attivi, il consigliere Marino Sodde, medico, ha ribattuto snocciolando una serie di anelli deboli della catena, a cominciare da tempi d'attesa, spesso molto lunghi. --© RIPRODUZIONE RISERVATA