Il pellegrino carnico Iulio Candido nel Friuli del 1300 Oggi la presentazione

MARCO STOLFOLuigino Peressini colpisce ancora e dà prova di sé e del suo talento, tanto come disegnatore quanto come studioso e narratore con immagini e parole. La sua nuova opera si intitola Il cammino di Iulio Candido. Storia di un pellegrino carnico vissuto alla fine del Trecento. Si tratta di un libro illustrato che con 125 scene e dieci mappe storiche racconta le vicende di un uomo, Iulio Candido, e descrive con dovizia di particolari il contesto sociale, culturale, ambientale e architettonico in cui si sviluppano. È il risultato di cinque anni di lavoro, tra ricerche d'archivio, verifiche sul campo e disegni e si colloca in perfetta continuità stilistica con le precedenti opere del noto illustratore udinese di origini sandanielesi. Il cammino di Iulio Candido costituisce la nuova tappa di quel percorso artistico e professionale che in questi anni ha visto Peressini descrivere con tratto originale e visionario e con scrupolosa fedeltà nella sostanza diverse porzioni del territorio e dell'immaginario di quello che Ippolito Nievo definì "un piccolo compendio dell'universo". Quello dell'autore è un itinerario ricco di contenuti e di colori, in cui tra opuscoli, libri e mappe meritano una menzione speciale, per la specificità dei contenuti, quelle dedicate alla rivolta contadina della Joibe Grasse del 1511 e al Friuli magico ("Il Friûl di magance") popolato da "orcui, aganis, maçarots, salvans, striis, diaui..." e descritto nella parte testuale in friulano, italiano ed inglese.La "storia" di Iulio Candido comincia nel 1398 nel piccolo borgo di Salanc, in Carnia, dove il protagonista vive con la sua giovane sposa, Sabida, e con il loro figlio, Martino. La sua quotidianità si incrocia con le luci e le ombre del suo tempo, tra fede e sofferenza, solidarietà umana e pericoli e la sua vita assume una piega particolare: quella del pellegrino. Il percorso di Iulio si sviluppa tra la Carnia e il Friuli Collinare, ma si proietta - e non soltanto in termini ideali - in direzione di Roma, Santiago de Compostela e Gerusalemme. La scelta narrativa non è casuale: il volume è stato realizzato con l'associazione Amici dell'Hospitale di San Tomaso di Majano, che non è soltanto centrale nella trama del libro ma risulta essere altresì il luogo in cui la pubblicazione verrà ufficialmente presentata questa sera. L'appuntamento è fissato per le 20.30 proprio nei locali dell'Hospitale fondato alla fine del secolo XII lungo la Via d'Allemagna, che collegava i porti dell'Adriatico con l'Europa centrale e settentrionale. Dialogherà con l'autore lo storico Angelo Floramo, che del libro dedicato al cammino di Iulio Candido ha firmato la prefazione. Previsti anche gli interventi musicali di Tiziano Pontoni. La partecipazione è libera e gratuita, sino ad esaurimento dei posti disponibili. Pertanto è consigliata la prenotazione via email all'indirizzo: amicidellhospitale@gmail.com. --