Guanti, tute e mascherine per far votare i positivi

Bruno Oliveti / PORDENONECamice, visiera, guanti e mascherina Ffp2: così bardato, il sindaco di Valvasone Arzene Markus Murmair ieri ha fatto visita a sette concittadini positivi al Covid per consentire loro di votare a domicilio. Con lui, le consigliere comunali Sandra Bono (maggioranza) e Luisa Forte (opposizione).La pandemia purtroppo non è ancora uno spiacevole ricordo e i Comuni si sono attrezzati: «Su disposizione della Prefettura abbiamo allestito due seggi speciali - spiega la funzionaria muicipale di Pordenone responsabile del Servizio elettorale - aggregati a quelli dell'ospedale, resisi necessari per le numerose richieste pervenute. Il servizio ha coperto anche i Comuni di Cordenons, Zoppola, Porcia, San Quirino e Roveredo in Piano, abbiamo redatto un verbale intercomunale con la firma dei rispettivi sindaci».Per attivare i seggi "itineranti", dedicati alla raccolta dei voti in quarantena, i cittadini interessati hanno fatto richiesta ai Comuni di residenza, i quali a loro volta hanno provveduto a ottenere i certificati di malattia dall'Asfo e quindi si sono attivati: due le auto a disposizione, una della Protezione civile, una del municipio di Pordenone, ciascuna con tre persone a bordo: presidente di seggio e due scrutatori, tutti adeguatamente protetti, che a orari concordati telefonicamente si sono presentati al domicilio degli elettori consentendo loro di esercitare il voto. Un servizio apprezzato, come lo era stato lo scorso ottobre in occasione delle amministrative. Allora, però, i numeri erano decisamente diversi, in quanto il Comune di Pordenone si era dovuto occupare esclusivamente del proprio territorio di competenza. --© RIPRODUZIONE RISERVATA