Nuovo vertice per la discarica Il Comune: «Non la vogliamo»

Lucia Aviani / CIVIDALETorna nel vivo il tema del progetto di realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi nell'ex cava Murà, esattamente al confine tra il territorio della città ducale (nel quale il sito ricade) e quello di Premariacco: mercoledì si riunirà infatti, in via telematica, la Conferenza dei servizi tra Regione, Comune di Cividale, Arpa, Azienda sanitaria Friuli centrale e Gesteco, l'azienda che ha presentato il piano di conversione d'uso del sito e che nei mesi scorsi aveva vinto il ricorso depositato al Tar contro la prima bocciatura della progettualità, sancita dalla Regione.La pratica si era così riaperta, tant'è che ora, appunto, è stato convocato l'incontro fra le parti interessate.«Entro domani - spiega l'assessore all'ambiente Rita Cozzi, che rappresenterà l'amministrazione cividalese nella Conferenza dei servizi - l'ente deve trasmettere alla Regione il proprio parere sul procedimento. Nell'ultima seduta la giunta ha ribadito, con formale delibera, la ferma contrarietà all'apertura di una nuova discarica, progetto in contrasto con la funzione agricola sancita per la zona in questione dal piano regolatore, che per l'area confinante prevede, fra l'altro, una destinazione a uso pubblico».«Il Consorzio di bonifica pianura friulana - aggiunge Cozzi - ci aveva chiesto, nei mesi scorsi, se il nostro Comune disponesse di contesti da adibire a bacini per la raccolta delle acque, a servizio dell'agricoltura - per il varo di progetti pilota in campo irriguo -, ma anche come forma di tutela dal rischio incendi: abbiamo indicato proprio la zona in cui si trovano la Murà e altre tre cave dismesse, che si presterebbe perfettamente allo scopo».Tale elemento, giudicato di particolare importanza dall'esecutivo cividalese, sarà evidenziato dall'assessore nel vertice di mercoledì.Conferma il sindaco Daniela Bernardi, che aggiunge: «Continuiamo il nostro percorso, fermi nella posizione di contrarietà: in Conferenza dei servizi ribadiremo con forza che il piano regolatore comunale fissa altre destinazioni d'uso per il sito in questione. Siamo nelle mani della Regione».E anche l'amministrazione comunale di Premariacco segue la vicenda con apprensione: «È un momento decisivo. Ci auguriamo che la discarica non si faccia - afferma il sindaco Michele De Sabata -. Gli abitanti di Firmano hanno già pagato prezzi altissimi e sono talmente scottati dal pregresso che è ovvio che per loro ogni tipo di discarica, di qualsivoglia tipologia, rappresenti un problema».Rincara l'assessore all'ambiente Monika Drescig: «È assurdo che mentre con un finanziamento di 3 milioni e mezzo di euro si procederà al primo lotto di bonifica di una discarica (ulteriori dovranno seguire), un'altra sorga a brevissima distanza; paradossale, poi, il fatto che con fondi pubblici si risani un terreno che non è comunale, bensì privato».«Conosciamo la posizione del Comune di Cividale, coerentemente mantenuta: la nostra azienda - dichiara per contro il presidente del Gruppo Luci, Adriano Luci - ha presentato un progetto nel rispetto delle normative vigenti; ora ci rimettiamo alla valutazione tecnica degli organi competenti». --© RIPRODUZIONE RISERVATA