Raccolta di firme per la piscina Sì al progetto da 5,8 milioni

Alessandra Ceschia / san danieleLa raccolta di firme a sostegno del progetto per la realizzazione della piscina di San Daniele è stata avviata fra negozi, esercizi commerciali e uffici pubblici locali. Correva l'anno 2004 quando il Comune cedette il diritto di superficie sui terreni di via Europa alla Azzurra Srl di Magnano in Riviera, che intendeva realizzarvi un impianto natatorio. Terreni che, un paio d'anni dopo, passarono alla Hipo Alpe Adria Bank e i lavori iniziarono per poi arenarsi nel 2008. Da allora, quel cantiere è rimasto in stato di abbandono. L'obiettivo che il Comune conta di centrare, ora, è quello di realizzare un impianto con due vasche coperte e una ludica scoperta, un'ipotesi progettuale per la quale l'amministrazione comunale ha ipotizzato di spendere 5,8 milioni di euro.«Abbiamo commissionato uno studio di fattibilità - ragguaglia il sindaco Pietro Valent - per verificare a che punto fosse l'opera, quali fossero gli interventi e le conseguenti spese necessarie a completare lo stabilimento e abbiamo sottoposto tre proposte progettuali alla popolazione nel corso di un incontro pubblico a fine luglio».L'ipotesi di realizzare l'impianto di via Europa così com'era stato concepito in origine, vale a dire con tre piscine coperte, comporterebbe investimenti superiori ai 7,8 milioni di euro, escluse le finiture al primo piano. È stata vagliata anche la possibilità di demolire l'intero cantiere e di ripristinare la superficie a prato: acquisire il terreno e cancellare una ferita aperta sul territorio avrebbe un costo approssimativo di 990.000 euro. Quella per la quale è stata avviata la raccolta di firme è l'opzione intermedia, che comporta non solo minori investimenti, ma anche minori costi di gestione.«Abbiamo messo a disposizione della popolazione e dei commercianti i moduli che, ci auguriamo, circolino casa per casa, sui luoghi di lavoro e negli esercizi pubblici - ragguaglia Valent -. La raccolta di firme proseguirà fino al 30 ottobre; forti del consenso popolare, contiamo di poter chiedere le risorse economiche necessarie per realizzare il progetto. Nel frattempo - aggiunge -, abbiamo avviato i contatti con i Comuni contermini per presentare richiesta di contributi in maniera congiunta». Una strategia, quella di fare massa critica per i decina amministrazioni comunali e un bacino di utenza che comprende oltre 20 mila persone attraverso la quale il progetto potrebbe avanzare celermente. Frattanto, il Comune di San Daniele tenterà di accedere a un bando della Regione che scade il 14 ottobre. «È un primo tentativo - annuncia Valent -, l'intenzione è di avviare una progettazione non appena avremo una base finanziaria sulla quale lavorare».-- © RIPRODUZIONE RISERVATA