Londero, arrivederci al Riviera col ricordo d'un grande gol

Stefano Martorano / udineNove squadre, tre per girone, capeggiano il campionato di Prima categoria, là dove è saltato il fattore campo nel girone A (sei vittorie esterne su sette) e là dove alcune neopromosse, come Lestizza e Sovodnje su tutte, hanno confermato l'importanza di partire spigliate e sfrontate, bissando in trasferta i primi tre punti colti in casa all'esordio. BIG E le grandi? Beh, non tutte sono rimaste a guardare, visto che Rivignano e Vigonovo, nel pordenonese, e Basiliano e Centro Sedia nel girone B, rispettivamente a casa di Sedegliano e Mereto, hanno mostrato i muscoli in partite affatto scontate. Bene anche Aurora e Ragogna, e benissimo il Fiumicello di Trentin che ha vinto in rimonta sull'Isonzo, confermando il carattere e la propensione alla manovra offensiva, piuttosto che alla speculazione del risultato. A mancare, invece, sono state ancora il Ruda (restando nel raggruppamento isontino-triestino), ma soprattutto la Torreanese e la Buiese, con i "torelli" capaci di recuperare due gol al San Daniele solo dopo essere andati al riposo con tre gol sul groppone. PROTAGONISTA Passando da un granata all'altro, nel girone B stenta anche il Pagnacco, che a Magnano in Riviera non è riuscito a indirizzare il risultato dopo avere orientato l'inerzia della partita. I pali non sono stati allenati della squadra di Pravisani che al 32' della ripresa si è dovuta inchinare alla prodezza della domenica, il gol partita di Matteo Londero, strepitoso nell'accomodarsi il pallone spalle alle porte e fulmineo nel girarsi, dribblare secco il difensore e battere Castenetto. Ecco la perla con cui il 23enne attaccante in prestito dalla Gemonese l'ha risolta domenica, ed è un peccato che a Magnano se lo potranno godere ancora per poco. «Infatti ho deciso di riservare più tempo all'università e la prossima settimana partirò per l'Austria per motivi di studio - racconta Londero, già laureato in ingegneria gestionale -. Starò via da ottobre a metà febbraio, e al mio ritorno spero di poter giocare ancora con questo Riviera che mi ha accolto benissimo e in cui ho deciso di andare a giocare dopo avere chiesto alla Gemonese il prestito. Sono sceso di due categorie e mi diverto di più, ma soprattutto ho più tempo per l'università, mentre prima il calcio era quasi un lavoro».INCEPPATA Deve ancora carburare la Fulgor, come si è capito dalle prime due giornate in cui ha raccolto due pareggi a "reti bianche". La squadra di Michelutto ha tutte le carte in regola per puntare ai play-off, ma là davanti bisogna ancora sbloccarsi. --© RIPRODUZIONE RISERVATA