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Anna Rosso/ santa maria la longaAncora una volta a segno in Friuli la "truffa del corriere". Venerdì scorso un sedicente autotrasportatore ha ritirato circa 1.800 occhiali in un'azienda di Santa Maria la Longa, all'Area 98 di via dei Platani. I modelli, campionari con tutte le novità del settore, erano destinati alla fiera dell'occhiale di Parigi (la "Silmo Paris 2022", uno dei principali saloni europei dell'ottica che quest'anno si svolge dal 23 al 26 settembre), ma nella capitale francese non sono mai arrivati perché l'uomo che si era presentato in magazzino per caricare i bancali non era il vero corriere incaricato dalla ditta, bensì un impostore che si è portato via prodotti per un valore di 108 mila euro. Un furto analogo era stato messo a segno lo scorso luglio in un'azienda che ha la sua sede a Udine Sud: la manifattura tessile Niù di via Paparotti. Anche in quel caso un uomo si era presentato come un dipendente della Tnt trasporti e aveva caricato sul suo mezzo abiti per oltre quarantamila euro. In entrambi i casi, quando i responsabili hanno scoperto che cosa era realmente accaduto, era già troppo tardi. «È stato un brutto colpo - commenta Enrico Cividino, amministratore delegato di quest'azienda che ha i suoi uffici a Pavia di Udine, occupa 25 persone, è attiva in Friuli fin dagli anni Novanta e ora è di proprietà di una compagnia di Hong Kong -, non ci voleva proprio». Poi il responsabile di "Area 98" spiega come ha agito il truffatore, anche per mettere in guardia gli altri imprenditori: «Un uomo ha chiamato gli uffici dicendo che era uno dei nostri corrieri più importanti. La ragazza al centralino, come normalmente fa, gli ha detto di passare in magazzino a fare il ritiro. Il personale del magazzino ha poi chiesto all'individuo in questione chi di Area 98 lo avesse istruito per il ritiro e lui ha fatto il nome della centralinista. I magazzinieri, quindi, si sono sentiti tranquilli e gli hanno fatto caricare due bancali di merce (sui quattro che erano stati preparati per la spedizione). Poi, fortunatamente, il furgone era piccolo e quell'uomo ha detto che sarebbe ritornato a prendere gli altri due. Successivamente, è venuto il vero corriere e ha preso gli altri due. Solo lunedì scorso, quando il nostro trasportatore ci ha chiesto dove erano finiti gli altri due bancali di cui gli avevamo parlato, abbiamo capito che ci avevano rubato metà della roba». Per Area98 non si trattava, dunque, di una spedizione ordinaria, ma di una consegna importante. «Per questi trasporti internazionali ci avvaliamo di un'azienda di fiducia che ha sede a Treviso - precisa ancora Cividino -, una ditta che spesso manda qualcuno della zona di Udine a ritirare la merce che poi viene portata a Treviso e da lì parte per il viaggio più importante. Il truffatore ha detto che veniva proprio per conto di questo corriere». «Siamo sbigottiti e dispiaciuti per quanto è accaduto - spiegano dall'azienda veneta di trasporti -, siamo anche noi vittime di questi truffatori che ci hanno rubato il nome. Abbiamo contattato il trasportatore incaricato per capire che cosa sia successo. Lui stava per andare con tanto di mail con tutte le specifiche sul numero dei colli, le misure e quant'altro, ma evidentemente qualcuno è arrivato poco prima».Sull'episodio ora stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Palmanova che hanno raccolto la denuncia del legale rappresentante di Area98.--© RIPRODUZIONE RISERVATA