Scontro politico sul terzo medico La minoranza: «Soluzione a metà»

Montereale ValcellinaTerzo medico di base a Montereale Valcellina: una questione che ha acceso il dibattito tra maggioranza e opposizione. Il Comune ha diramato un avviso per far sapere che nell'ambulatorio di Malnisio è in arrivo un nuovo dottore, ma la minoranza sostiene che quest'ultimo non sarà a disposizione di tutti, in quanto ha già i propri pazienti.«La carenza di medici di base è un problema che l'amministrazione non ha sottovalutato, attivandosi subito per una soluzione - si legge nella nota del Municipio -. Dopo la risposta negativa dell'Azienda sanitaria e i solleciti per avere un nuovo medico, sono state cercate soluzioni alternative. Questo ha permesso di avere a disposizione da fine mese un terzo dottore, attivo almeno una volta a settimana nell'ambulatorio di Malnisio. Fa parte dello stesso gruppo di medici già operativi in paese e, avendo accesso ai dati, potrà garantire il servizio a tutti i pazienti. La soluzione non è definitiva, ma, in un momento di così grave difficoltà, permette di rispondere almeno in parte alle necessità di assistenza primaria dei cittadini».Ma il gruppo di minoranza ha voluto fare chiarezza. «La petizione per la richiesta del terzo medico, che abbiamo contribuito a lanciare come iniziativa popolare, sta avendo successo - dice il gruppo sulla propria pagina web -. Ciò deve aver allarmato l'amministrazione, che ha divulgato un comunicato frettoloso e poco chiaro, che tende a screditare la petizione anziché appoggiarla. L'esecutivo parla di un terzo medico che presterà servizio almeno una volta a settimana a Malnisio e potrà garantire il servizio a tutti i pazienti. Non è vero: arriverà un dottore che ha già i suoi pazienti e non potrà averne di più. Potrà al massimo ricevere, su necessità, quelli degli altri due medici del comune». La minoranza osserva che «è un piccolo passo avanti, ma si andrà incontro alle esigenze soltanto di pochi cittadini. La verità è che non ci sarà un terzo medico da scegliere. Ogni residente continuerà a rimanere col proprio. L'obiettivo della petizione è invece avere un terzo dottore in paese disponibile davvero per tutti e per coloro che sono stati costretti a scegliere un medico in altri comuni. È necessario agire subito, anche perché il rischio di rimanere senza nemmeno un medico in paese è molto alto». Quindi, l'appello. «La petizione è sempre valida e invitiamo i residenti a firmarla - conclude la minoranza -: manca poco alla chiusura, poi verrà presentata alle istituzioni». --G.S.© RIPRODUZIONE RISERVATA