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RingraziamentoLa buona sanitàa PalmanovaNon è semplice metter su carta emozioni e stati d'animo così come non è semplice cercare di manifestare i sentimenti che accompagnano queste righe.Questa vuol essere una semplice lettera di due pazienti che mettono a caldo sulla bilancia i risultati ottenuti e gioiscono sia perché incominciano a stare meglio, sia perché nel loro "percorso" hanno avuto la fortuna di incontrare uno staff chirurgico all'avanguardia, personale medico e sanitario qualificato, l'ambulatorio pre-ricovero ortopedico sempre pronto e disposto a dare risposte in modo garbato ed esauriente.Scriviamo quindi spinte da un sincero e profondo sentimento di stima e gratitudine, nonostante abbiamo vissuto sulla nostra pelle la disorganizzazione e la disumanità di un sistema "alto-dirigenziale" che non ha saputo per tempo programmare un'emergenza che il Covid, già da maggio 2022, aveva fatto capire come sarebbe trascorsa l'estate. La delusione e l'impotenza provate il 29 luglio, quando ci hanno avvertito che il reparto di Ortopedia e le sale operatorie sarebbero stati chiusi, sono state profonde e cocenti e ci hanno fatto capire che non c'è rispetto né per il paziente sofferente né per tutto il personale sanitario che ci lavora.Il 5 settembre abbiamo inaugurato la riapertura di questo reparto: dall'accoglienza alla permanenza abbiamo potuto riscontrare la gentilezza, la professionalità e la dedizione verso il lavoro da parte degli operatori, in controtendenza a ciò che siamo abituati a vedere in altri luoghi.Il nostro apprezzamento quindi va a tutto il personale sanitario, medico, infermieristico e oss che abbiamo incontrato in questa avventura. Da voi tutti abbiamo ricevuto incoraggiamento e affetto, sempre accoglienti, cortesi, sorridenti, disponibili, solerti e di una professionalità unica!Continuate così anche fra le tante difficoltà che le istituzioni vi pongono e vi impongono. Questa è la buona sanità che dobbiamo valorizzare: tenete duro, non mollate, noi saremo sempre al vostro fianco!Grazie di cuore.Daniela Minen. UdineRenza Tellini. PalmanovaLa protestaAiuti e ristorisenza una logicaNei giorni scorsi, parlando con un imprenditore del triangolo della sedia, tra le molte cose discusse, mi ha riferito che il suo commercialista lo ha informato che gli erano stati accreditati 5 mila euro quale ristoro. Con mia incredulità, l'imprenditore ha affermato nel contempo di non aver mai fatto nessuna richiesta di ristori in tal senso. Successivamente aveva chiesto al commercialista se era possibile restituire tale somma, ne era stato sconsigliato. Inoltre, l'imprenditore mi ha raccontato che era a conoscenza di altri imprenditori a cui erano giunti dei ristori senza avere inoltrato richiesta. Mentre a lavoratrici-lavoratori e ai pensionati alle prese giornalmente con necessità di vario genere che chiedono contributi per mense scolastiche, asili nido, esenzioni ticket, mutui per prima casa eccetera viene richiesto l'Isee! La notizia di cui sopra illustra perfettamente le contraddizioni sociali del nostro Paese. Non vi è dubbio che in una situazione complicatissima quale quella attuale, sul piano economico e sociale, si debba mettere in campo tutte le azioni atte a sostenere il tessuto produttivo e conseguentemente occupazionale. Ma ritengo che in un Paese come il nostro ove il senso civico dello stato langue, criteri di controllo sull'utilizzo delle risorse pubbliche a sostegno, debbano essere estesi a tutti senza distinzioni. Abbiamo assistito alle frodi sul bonus 110%, all'utilizzo improprio del reddito di cittadinanza e molto altro. Ora si scopre pure che dei ristori sono stati conferiti a soggetti che non ne avevano fatto richiesta. Sorge spontanea una riflessione: prima di assegnare i ristori ai vari soggetti imprenditoriali perché non è stato richiesto di fornire la situazione reddituale e patrimoniale al 31 dicembre del 2019 così come previsto da un Isee? Troppo complicato? O politicamente non foriero di consensi? Banalmente credo che in questo Paese ogni azione volta a diminuire le diseguaglianze, partendo da una seria lotta alla evasione fiscale che contribuisca a reperire maggiori risorse per servizi sociali universali, sia volutamente elusa. I mezzi per attuare i controlli incrociando i dati con le nuove tecnologie ci sono, manca la volontà politica e il futuro appare cupo. Glauco PittilinoPavia di UdineDisastri ambientaliLa prevenzionecomincia da noiSiamo sempre pronti dopo ogni disastro, qualunque sia, ad addossare colpe che - guarda caso- sono sempre degli altri! Ma ognuno di noi è certo di essere innocente, sicuro di avere fatto sempre il giusto e convinto di avere sempre ragione?Mi permetto queste osservazioni poichè, a seguito dei frequenti temporali del periodo, vedo che attendiamo sempre che "il Cumùn" provveda alla pulizia delle vie nei nostri paesi, non guardando che magari il tombino fuori dal nostro cancello è intasato da tempo ma non provvediamo a liberarlo. Sono piccole operazioni che sarebbero una grande prevenzione. Gradirei inoltre segnalare, attraverso il giornale, la grave situazione del torrente Cormòr, in modo particolare in prossimità del ponte tra Plaino e Colugna, con l'alveo colmo di ghiaia e vegetazione che, in caso di piena, può generare pericolo a persone e territorio. È una problematica che è presente da tempo e mi dico che, forse, troppi controllori non sanno "guardare". Intasano più le carte degli uffici che i materiali! Il cittadino ha il dovere di osservare e segnalare ma tutto è inutile se le autorità preposte non dispongono le verifiche ed eventuali interventi.Prima di dover ridire che si poteva evitare. Gerardo RomaninPlaino di Pagnacco