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ELENA DEL GIUDICECyNexo, ecco la start up che ha regalato un "naso" alla realtà virtuale. Ci spiega la scienza che siamo in grado di apprendere grazie ai cinque sensi, ma la realtà virtuale, fino ad ora, non è stata in grado di replicare l'olfatto. Poi è arrivato il Covid «e una delle conseguenze date dalla patologia - ricorda Fabrizio Manzino, co-founder e ceo - è proprio la privazione dell'olfatto. Ora una diagnosi tradizionale richiede circa 45 minuti, e la domanda che ci siamo posti era se si potesse ridurre quel tempo». E da una domanda, ecco arrivare la risposta. A fornirla è CyNexo, una start up con quartier generale a Trivignano Udinese, nata qualche anno fa all'interno della Sissa per iniziativa di quattro giovani laureati in discipline diverse: Barbara Delpin e Chistopher Castleton, che si occupano di finanza, sviluppo del business e marketing, Stefano Parusso e Fabrizio Manzino, l'anima "tecnica" dell'azienda che si occupano di ricerca e sviluppo prodotti. In comune i quattro soci avevano l'idea di realizzare strumentazione per laboratori di ricerca che avesse un target preciso. «Puntavamo a garantire ad ogni ricercatore la possibilità di personalizzare le proprie attrezzature finalizzare agli esperimenti progettati», spiega Manzino. Una soluzione innovativa e vincente. Già a livello di competizione, visto che CyNexo si è aggiudicata diversi premi e riconoscimenti utili a gettare le basi di questa start up. CyNexo si è quindi concentrata su due aree di business; una di queste si caratterizza per la realizzazione di prodotti per l'olfattometria, ovvero strumenti impiegati nelle neuroscienze per l'uso dell'olfatto, «e mette il ricercatore nelle condizioni di sperimentare l'olfatto in ambienti in cui non sarebbe possibile - ancora Manzino -. La realtà virtuale - racconta - offre la possibilità di creare situazioni dissonanti, ad esempio di mettere il soggetto di fronte ad una mela che, però, non ha il sapore di una mela. Il cervello, che si trova di fronte a informazioni dissonanti, per un attimo va in stand by. Ed è una situazione difficile da creare nella realtà; nella realtà virtuale questo, invece, diventa possibile e consente di capire in che modo il cervello reagisce ed elabora le informazioni».Questo per quel che riguarda la ricerca. Ma il Covid 19 che c'entra? «Parlando con alcuni ricercatori di Philadelphia circa la perdita dell'olfatto causata dal Covid e della durata del test, 45 minuti, per arrivare a una diagnosi e del numero elevatissimo di persone da sottoporre ad esame, ci siamo chiesti se questo esame si potesse automatizzare, e così abbiamo messo a punto una soluzione grazie alla quale la persona è in grado di farsi il test da sola». Ed ecco Sniff-nano, un olfattometro compatto e autonomo. Ma le applicazioni di questa tecnologia sono moltissime, anche in campo industriale. «Si utilizza l'olfattometria per reclutare soggetti in grado di selezionare materie prime per il settore alimentare - elenca Manzini - e formarle affinché siano in grado di farlo al meglio». Per non parlare dei "nasi" ricercatissimi dall'industria dei profumi.--© RIPRODUZIONE RISERVATA