Sempre più ridotte le speranze di tenere aperta la farmacia

Ultimo appuntamento domani, dalle 15.30 alle 18.30, a villa Sulis di Castelnovo del Friuli per la Fiesta des scugjelutes, tre giornate di attività culturali e ludiche proposte dall'associazione Scuola per la ceramica per ricordare un'antica festa settembrina dedicata alla Madona des scugjelutes, la cui statua era presente sino all'Ottocento nella chiesa di Madonna dello Zucco. Tale manifestazione è stata documentata sul territorio almeno a partire dal XVIII secolo, ma ha radici e suggestioni già nel Rinascimento friulano. È stata il vertice della storia dei "magistri scodelari" che in passato hanno saputo valorizzare la terra di argille di Castelnovo del Friuli attraverso il loro mestiere. Domani si svolgerà il laboratorio di ceramica "L'effetto del difetto" per adulti e ragazzi: a partire dalle materie prime saranno riprodotti i difetti più comuni che si possono riconoscere sui reperti cinquecenteschi di villa Sulis. I posti disponibili sono limitati, docente l'artista Marta Polli. Iscrizioni al 328-6681121 o via mail a spcvs@libero.it. Guglielmo Zisa / CLAUZETTORimane appesa a un filo sempre più sottile la speranza che la Val Cosa possa continuare ad avere la farmacia. A renderlo noto è il sindaco di Clauzetto, Giuliano Cescutti, che nei giorni scorsi aveva lanciato l'allarme rendendo noto di avere ricevuto comunicazione dal dottor Vincenzo Mazzilli, dal 2011 titolare della farmacia di Clauzetto, che serve anche il dispensario di Castelnovo del Friuli, che a partire dal 15 ottobre abbandonerà l'incarico. «Le nostre speranze di subentro di una nuova gestione erano affidate alla procedura di "interpello", cioè allo scorrimento della graduatoria risalente al concorso regionale del 2013: su 21 farmacie da coprire, soltanto per 3 di esse (tutte in territorio udinese) sono state esercitate le opzioni con assegnazione delle relative sedi. Per la farmacia di Clauzetto diventa quindi concreto il rischio di ridursi a dispensario, che l'Azienda sanitaria dovrebbe affidare alla farmacia territorialmente più vicina», fa sapere il primo cittadino clauzettano.«La gestione del dispensario - chiarisce Cescutti - garantirebbe il servizio farmaceutico, ma con orari di apertura della sede molto limitati. Questa è l'ipotesi verso la quale l'Azienda sanitaria sarebbe attualmente orientata, però rimane da valutare, con il competente ufficio regionale, anche la possibilità di assegnare una gestione provvisoria a uno dei soggetti ancora in graduatoria e non interpellati. Da questa ipotesi, che sarà valutata nei prossimi giorni, discende la speranza di vedere arrivare a Clauzetto un nuovo farmacista. Ci sono ancora nominativi nella graduatoria che risale al concorso del 2013, graduatoria che tuttavia è destinata a decadere il 2 ottobre, allo scadere del sesto anno dall'avvio del primo interpello. Poi, sino a quando non saranno svolte le procedure di un nuovo concorso, non ci sarà nessun pretendente in graduatoria».Ne conseguirà di fatto la desertificazione per un territorio che, da Erto e Casso a Vito d'Asio, risulterà presidiato da due sole farmacie. «Non è facile capire se questa eventualità preoccupi la politica - afferma Cescutti -, ma il fatto che certe parti del territorio non trovino più nessuno che voglia gestire le farmacie è difficile da spiegare. Forse la normativa è effettivamente troppo restrittiva? Forse è perché chi subentra a una gestione precedente deve corrispondere l'indennità di avviamento?», si chiede Cescutti con l'auspicio che «di fronte alla situazione che si sta determinando è necessario che la politica intervenga, in primo luogo con una liberalizzazione delle sedi vacanti, confermando il sostegno contributivo e creando un meccanismo che riveda la corresponsione delle indennità di avviamento».«In questi giorni - conclude il sindaco del "Balcone del Friuli" - lavoriamo, in stretta collaborazione con gli uffici regionali e con quelli dell'Asfo, per trovare una soluzione per Clauzetto, ma è allo stesso tempo necessario che tutto il territorio montano si mobiliti per ottenere risposte a una necessità fondamentale per le nostre piccole comunità, coinvolgendo l'assessore regionale alla Sanità, l'Anci e l'Uncem». --© RIPRODUZIONE RISERVATA