Nuovo inceneritore: Legambiente discute il progetto con la gente

SPILIMBERGOÈ in programma domani, alle 20, all'auditorium della Casa dello studente in via Udine un incontro pubblico organizzato da Legambiente dal titolo "Nuovo inceneritore e processi di transizione ecologica" che sarà introdotto da Alessandro Ciriani e Raffaella Manca del circolo di Pinzano al Tagliamento, cui seguirà l'intervento del presidente regionale di Legambiente Fvg, Sandro Cargnelutti. L'iniziativa è organizzata per discutere con cittadini e amministrazione comunale, della ventilata ipotesi di realizzazione a Spilimbergo di un nuovo impianto di incenerimento di rifiuti speciali e pericolosi con una capacità di 70 mila tonnellate all'anno, vale a dire tre volte la capacità dell'attuale impianto la cui concessione è in scadenza e che dovrà essere dismesso a breve. L'ipotesi progettuale, che era stata anticipata da EcoEridania, società che controlla Eco Mistral, attuale gestore del termovalorizzatore nella zona industriale del Cosa, in un incontro con l'amministrazione comunale a luglio, non ha ancora iniziato l'iter autorizzativo. Stando a una prima ipotesi progettuale mostrata dall'azienda, l'idea sarebbe quella di realizzare un nuovo impianto entro il 2028, quando, scaduti i termini dell'affitto, fermerà l'attuale impianto per restituirlo all'amministrazione mosaicista.Il nuovo impianto di termovalorizzazione sarà in grado di trattare annualmente 70 mila tonnellate di rifiuti industriali, solidi e liquidi, producendo circa 7,9 megawatt, di cui 6 megawatt saranno immessi nella rete nazionale. Si prevede un mantenimento della forza lavoro attuale, con l'integrazione di quattro o cinque tecnici che seguiranno il laboratorio chimico per un totale di circa 50 dipendenti. La gestione dell'impianto sarà il più possibile automatizzata, a partire dai processi di stoccaggio e trasferimento dei rifiuti al forno. Prima che ciò avvenga secondo Legambiente «è proficuo fare assieme in anticipo delle riflessioni di carattere generale e di scenario in modo che l'eventuale discussione in sede autorizzativa sia il più completa possibile». --g.z.© RIPRODUZIONE RISERVATA