Morto don Villa, fondò la scuola Di Gaspero

Flavio Zeni / TARCENTONella notte tra il 13 e 14 settembre, all'età di 90 anni, è mancato don Antonio Villa, parroco dal 1988 a Pradielis, in comune di Lusevera, ma anche a Cesariis, Musi, Pers, Uccea e Vedronza. Nativo di Lomazzo (Como), è arrivato a Tarcento pochi giorni dopo il terremoto del maggio 1976, accompagnato da don Giussani, per porsi a servizio delle popolazioni colpite, nei campi scuola per bambini.La sua permanenza si doveva prolungare per alcuni mesi, ma a settembre 1976 le mamme di quelle centinaia di bambini hanno chiesto a don Antonio e ai suoi volontari di continuare, con la costituzione di una nuova scuola. La loro insistenza fu tale che, alla fine, anche il sacerdote capitolò e non se ne andò più, restando in Friuli sino a oggi e animando la Scuola paritaria monsignor Di Gaspero a Tarcento, tutt'ora attiva.«La sua è stata una vita straordinaria - ricorda l'udinese Maria Cuttini - nella sua semplicità si è donato totalmente».E la straordinarietà di don Villa è stata raccontata anche in due documentari a lui dedicati. In particolare, il secondo documentario, presentato a Tarcento lo scorso gennaio, raccoglie importanti testimonianze, come quelle di Giancarlo Cruder e Andrea Maroè.Del resto, l'editrice San Gaetano ha pubblicato le Storie di don Villa, raccolte in Collana composta da dodici testi, poi registrati direttamente dal sacerdote in altrettanti cd, ma anche proposti ripetutamente da Radio di livello nazionale. La stessa editrice ha diffuso alcuni cartoni animati di cui don Antonio è stato l'autore.L'attività del sacerdote ha ottenuto vari riconoscimenti, tra i quali l'Ambrogino d'oro conferitogli nel 2016 dal sindaco Sala a Milano e il Premio Epifania 2017 a Tarcento.Ma don Antonio Villa è molto conosciuto in Friuli e in Lombardia per esser stato determinante nella vocazione di numerosi sacerdoti, come anche di claustrali e laici consacrati. Nel contempo la semplicità, l'humor incalzante, l'informalità e la genialità nei rapporti umani l'hanno reso un punto di riferimento per migliaia di giovani, tra i quali lo stesso campione di ciclismo Jonathan Milan.Il funerale di don Villa sarà celebrato dall'arcivescovo Mazzocato domani alle 15.30 nel duomo di Tarcento e poi la salma sarà sepolta nel locale cimitero; infatti, ieri è stato trovato un biglietto scritto di suo pugno lo scorso 6 giugno, che recita: «Tarcento, Sedilis, Zomeais, Ciseriis, Vedronza, Pradielis, Cesariis, Musi, Pers, Uccea vi ho voluto bene! Milano e Lomazzo sono nel cuore, ma se si riuscisse a "trovare un buco", mi piacerebbe restare a Tarcento».I parenti non si sono opposti a questa volontà, anche se moltissimi in Lombardia stavano già attendendo la salma per una seconda cerimonia e la deposizione nella tomba di famiglia a Lomazzo. --© RIPRODUZIONE RISERVATA