Celebrata nelle grotte la messa riparatrice per le scritte sacrileghe

CLAUZETTOÈ stata celebrata, alle grotte di Pradis, la messa di riparazione per i fatti sacrileghi compiuti a Ferragosto. La liturgia eucaristica è stata presieduta dal vescovo della diocesi di Concordia-Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini, su espressa richiesta del parroco della Val Cosa-Val d'Arzino don Italico Josè Gerometta, che ha concelebrato la messa, alla presenza del sindaco di Clauzetto Giuliano Cescutti e di un nutrito gruppo di fedeli. Nell'omelia, il vescovo ha sottolineato il dolore per il grave atto e ha sollecitato la comunità ad allontanare sentimenti di rabbia e paura.Era la notte fra il 14 e il 15 agosto quando ignoti lordarono il Cristo bronzeo che si trova in fondo all'orrido e i luoghi circostanti. Erano state effettuate scritte di ispirazione apparentemente satanica finalizzate a violare la sacralità del luogo. Il fatto, riscontrato all'apertura del sito turistico, era stato presumibilmente commesso mentre era in corso la due giorni della tradizionale "Fiesta de la balote". Un'edizione, quella di quest'anno, speciale, considerata appunto la concessione alla Pro loco da parte del Comune dell'area della Grotte verdi per lo svolgimento della kermesse. Sul posto erano intervenuti i carabinieri di Castelnovo che avevano effettuato i rilievi acquisendo immagini e testimonianze.«È stato un momento molto emozionante», spiega don Gerometta, ricordando il significato della messa di riparazione, «una messa penitenziale in cui si è chiesto perdono al Signore per i propri peccati». Il vescovo, indossando i paramenti viola come prevede la liturgia della messa riparatrice, ha asperso con l'acqua santa tutto ciò che era stata violato. --g.z.© RIPRODUZIONE RISERVATA