Laboratorio a Clauzetto per imparare l'antica tecnica dei muri a secco

CLAUZETTOLa costruzione di muri a secco è una delle prime invenzioni dell'uomo. Sin dai tempi più antichi questo metodo costruttivo si è diffuso nel mondo e ancor oggi è difficile rimanere insensibili di fronte a fascino che esprime questo tipo di costruzione. Non c'è mai alcun impatto estetico contrastante con i luoghi circostanti, anzi spesso è addirittura accresciuto il valore paesaggistico dell'ambito. In più, nulla come la costruzione in pietra a secco rappresenta l'unicità del manufatto, irripetibile. A questa tecnica costruttiva è dedicata la nuova iniziativa promossa dall'associazione Antica pieve d'Asio in sinergia con l'Ecomuseo Lis Aganis e il Comune di Clauzetto: un laboratorio "open air" di costruzione dei muri a secco in programma a partire da oggi e per tre sabati consecutivi, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, sotto la direzione di Mauro Zannier. «È una iniziativa cui la nostra associazione tiene particolarmente, tanto da riproporla per il quarto anno di fila dopo il successo della precedenti edizioni» sottolinea il presidente del sodalizio Vieri Dei Rossi. Un'iniziativa che nasce per tramandare un antico mestiere e, al contempo, recuperare tratti di viabilità storica, soprattutto alla luce della recente tutela Unesco del muri a secco.Per questa nuova edizione del laboratorio, «si punterà al recupero dell'antica "clapadorie" che da Sompvile sale verso i Roris, un percorso in acciottolato che collega le due borgate su cui gravano, inesorabilmente, i segni del tempo che passa, come peraltro per altri antichi sentieri», specifica Dei Rossi, fiero di poter dire che «Clauzetto si è fatta apripista in questo campo, quantomeno nel Pordenonese».Chi fosse interessato ad apprendere le tecniche e cimentarsi nel ripristino degli antichi muri a secco può contattare per informazioni l'Ecomuseo Lis Aganis (telefono 0427 764425). Il costo del corso è di 20 euro, con la possibilità di un pasto convenzionato. --G.Z.© RIPRODUZIONE RISERVATA