Ex latteria convertita a sede delle associazioni Primi passi del Comune

CASARSAPrima acquisizione nel patrimonio comunale per la nuova amministrazione di Casarsa: il Comune intende acquistare la sala dell'ex latteria di via Versutta a San Giovanni e per questo ha affidato l'incarico a un professionista per una perizia di stima.Nel programma elettorale del sindaco Claudio Colussi si poneva l'accento sulla necessità di dotare le associazioni di sedi adeguate. «L'ex latteria di San Giovanni deve essere acquisita dal Comune - aveva messo nero su bianco l'attuale primo cittadino nel programma elettorale - . Oltre che salvare un pezzo di storia importane di San Giovanni, risolverebbe il problema delle sedi associative». Detto e fatto. Con l'incarico professionale per la perizia di stima, l'amministrazione casarsese, di fatto ha avviato il percorso che dovrebbe condurre alla realizzazione della nuova "casa" della associazioni,L'attenzione è indirizzata su una porzione dell'immobile di proprietà del Forno Cooperativo Sangiovannese, società cooperativa. La porzione di immobile, si specifica, si trova «in buono stato di conservazione, sia a livello strutturale sia dal punto di vista impiantistico». L'obiettivo del piano di acquisizione è adibire la struttura «a incontri con la popolazione e a iniziative culturali e ricreative». La sala di fatto è già utilizzata per incontri e iniziative della comunità di San Giovanni: passando in carico al Comune, il municipio se ne assumerebbe i costi di gestione.Per l'acquisto è necessario definire il prezzo, da cui la perizia richiesta al professionista per stabilire il più probabile valore di mercato dei locali. Una volta deciso il prezzo e individuate le risorse necessarie nel bilancio, o con richiesta di contributi, l'amministrazione avvierà l'iter per l'acquisizionedell'immobile.Non è l'unica acquisizione annunciata dal nuovo secutivo casarsese. Nel programma elettorale si indicava la volontà di verificare la possibilità d'acquisto di Casa Pasolini, sede del Centro studi Pier Paolo Pasolini, e di tutti i beni attualmente di proprietà regionale. --© RIPRODUZIONE RISERVATA