Derivazioni sul Tagliamento Parte l'appello di 62 sindaci

Giulia Sacchi / cavazzo carnicoBen 62 sindaci, tra Pordenonese e Udinese, hanno sottoscritto e trasmesso una lettera alla società A2A e ai Comuni di Milano e Brescia, azionisti della stessa, per chiedere di non penalizzare i territori dell'asta del Tagliamento interessati dalle grandi derivazioni idroelettriche gestite da tale impresa. Ma perché i primi cittadini, da Meduno ad Ampezzo, da Montereale Valcellina a Zuglio, hanno deciso di intraprendere quest'azione, dimostrando di saper fare squadra su temi che hanno ricadute importanti per i territori che amministrano?«In questi giorni sono in corso i pagamenti della Regione per la quota di energia destinata ai Comuni e alle Comunità di montagna ubicati sulle aste del Cellina e del Meduna, ricevuta dai rispettivi concessionari Cellina energy ed Edison - hanno spiegato gli amministratori di Meduno, Montereale Valcellina e Tramonti di Sopra, a nome anche dei colleghi -. Per quanto concerne l'asta del Tagliamento (centrali di Ampezzo e Somplago) c'è un ricorso in piedi da parte di A2A, con concreto rischio che il contenzioso richieda molto tempo prima di trovare soluzione, privando i territori di risorse importanti e previste dalla legge». L'articolo 18 della legge regionale 2020 prevede, infatti, che i concessionari di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico siano obbligati a fornire gratis e annualmente alla Regione un quantitativo di energia elettrica da destinare totalmente a servizi pubblici e alle categorie di utenti dei territori delle Comunità di montagna e dei municipi interessati dalle derivazioni. La Regione ha già provveduto a quantificare, monetizzare e chiedere ai concessionari quanto dovuto, ma questi ultimi hanno agito in modo diverso, come spiegato dai sindaci.Per le aste di Cellina e Meduna i municipi hanno già ricevuto le somme, per quella del Tagliamento no, appunto perché A2A ha bloccato l'iter con il ricorso. Da qui l'appello dei 62 primi cittadini a quest'ultima società affinché torni sui propri passi. «A2A ha chiuso il primo semestre dell'anno con ricavi per 9,8 miliardi, in aumento del 141,5 per cento rispetto all'anno precedente, con un margine operativo lordo di 708 milioni, in aumento di 20 milioni rispetto al primo semestre 2021 - hanno messo in evidenza i sindaci nella lettera -. Il bilancio racchiude l'impegno della società nell'ambito della tutela del pianeta e dello sviluppo sostenibile, ma anche della ricaduta territoriale. Ci rivolgiamo pure ai colleghi sindaci di Milano e Brescia affinché ci affianchino in questa mission e ci aiutino a cercare una soluzione che dia ossigeno a una montagna già in difficoltà. I nostri territori hanno dato tanto in questi anni e indubbiamente aiutato con l'acqua la pianura: ora è il momento che venga restituito loro quanto necessario per salvaguardarli».I sindaci di Meduno (Marina Crovatto), Montereale Valcellina (Igor Alzetta) e Tramonti di Sopra (Giacomo Urban) hanno sottolineato «la compattezza degli amministratori in questa azione e il fatto che su temi specifici si riesce sempre a trovare una quadra, al di là delle appartenenze». Sulla tematica dell'idroelettrico è stato messo in evidenza che i sindaci si sono uniti e la Regione li ha affiancati: la legge del 6 novembre 2020, che sottolinea l'importanza del patrimonio idrico dei territori montani soprattutto in un'ottica di sviluppo sostenibile e la necessità di valorizzarlo, è infatti frutto di un grande lavoro di condivisione. --© RIPRODUZIONE RISERVATA