Cento candeline per Velino Ciriani Emigrò in Francia da Manazzons

PINZANO AL TAGLIAMENTOFesta a Manazzons per il centenario Velino Ciriani, nato il 1° settembre 1922. Velino, partito per la Libia a lavorare a soli 16 anni al seguito di padre e fratello per costruire la strada Bengasi-Tripoli, ritorna in Italia alla dichiarazione di guerra nel '39. Nel '42 riparte ed entra nel genio militare a montare teleferiche a Malles Venosta in montagna, ma viene fatto prigioniero dei tedeschi nel 1943, durante l'armistizio. La vita di Velino come quella di tanti corregionali nati agli inizi del Novecento è fatta di fatica e attraversa le tappe belliche della grande storia. Velino dal 1943 al 1945 è prigioniero, prima in Polonia, a Stettino in Pomerania, poi in Germania, a Dortmund, sempre in un campo di prigionia dove è costretto a lavorare a mille metri sottoterra in una miniera. Poi arrivano gli Americani, che per fortuna cambiano la situazione e Velino torna in Italia. Nel 1946 tenta di andare in Francia a piedi attraverso le montagne più volte, e poi ci riesce e si trasferisce come emigrante in Francia, seguendo la sorte di molti friulani, che dopo la guerra e la prigionia e i lavori forzati, ora devono costruirsi il proprio presente e il proprio futuro. È così che Velino nel 1947 arriva a Brest in Bretagna e lì si trasferisce. Ma la moglie la trova a Manazzons, si chiama Nora, e la sposa proprio al paese nel 1949, e poi si trasferisce a Gérardmer, nel Grand Est francese, sopra il lago omonimo dove Nora lo raggiungerà con la figlia Eva, nata nel 1951. Nel 1956 nasce a Gérardmer Vilma, l'altra figlia. Dopo una parentesi alla periferia ovest di Parigi (Suresnes), fino al 1962, nel 1963 Velino si trasferisce a Paray-Vielle-Poste, dove vive tuttora insieme a tanti concittadini, in quella cittadina del Nord francese che è una succursale di Manazzons, perché sono in tanti ad essersi trasferiti lì. Velino, che dal 2011 è bisnonno di Gabriel, è il fratello di Ivana, la ristoratrice della trattoria "Da Ivana e Secondo", che da molti anni è il punto di forza e di attrazione di Manazzons, gestita ora dal figlio Luca, nipote del neocentenario Velino. Il paese è in festa dunque in questi giorni per Velino Ciriani, emigrante nazionalizzato francese, ma con Manazzons sempre nel cuore. --© RIPRODUZIONE RISERVATA