Morto l'impresario Michelutti aveva contratto il Covid

moruzzoGianni Michelutti, 72 anni, impresario edile noto in tutta la regione, è deceduto lo scorso 16 marzo. Era positivo al Covid. Era nato a Fagagna, in una famiglia contadina, ma fin da piccolo la sua grande passione è sempre stata costruire. «Aveva quella vocazione che in friulano si chiama "il mal dal madòn" - racconta la cugina Roberta Masetti -, una passione così forte da fargli interrompere gli studi dopo la quinta elementare e iniziare così, fin da giovanissimo, la sua carriera come manovale in una impresa locale. Contemporaneamente frequentava i corsi serali alla scuola edile di San Domenico, a Udine». A soli 22 anni, Gianni Michelutti ha fondato la sua attività in proprio, iniziando dal nulla. «Come capitale - il ricordo affettuoso della cugina - aveva solo il suo coraggio e il misero corredo di una betoniera, di una pala e di una carriola». Un coraggio che ha certamente trovato sostegno in una ragazza, Nicoletta, che nel 1974 sarebbe divenuta sua moglie. Quello con Nicoletta, conosciuta in piazza a Moruzzo cinque anni prima, giovanissima, è stato un grande amore, l'amore di una vita, dal quale sono nati tre figli, Katia, Cristina e Massimo. Un legame così solido e forte che ha reso possibile il superamento di ogni difficoltà lavorativa. «Sono stati anni di fatica fisica, impegno, sudore e preoccupazioni - le parole della cugina - ma senza mollare mai, senza quel "mai molà" che alla fine ha portato Gianni alla creazione di una solida impresa, che quest'anno ha raggiunto il cinquantesimo di attività. Un'impresa da qualche tempo gestita dal figlio Massimo, con la collaborazione di tre dei suoi ben sei nipoti; impresa familiare a tutti gli effetti. Per il cinquantesimo Gianni sognava una grande festa, da celebrare quando l'emergenza sarebbe finita, nella sua casa da lui costruita, circondato, come un patriarca d'altri tempi, da tutta la sua grande famiglia. Questa epidemia - conclude la cugina - è come un terremoto, che qui, in Friuli, ha segnato un confine temporale, un "prima" e un dopo. Il Covid sta cancellando una generazione di persone nelle quali albergava la sapienza manuale, va scomparendo». --© RIPRODUZIONE RISERVATA