Recupero di Villa Dolfin: affidati gli incarichi per il check-up completo

Donatella Schettiniporcia. Sono stati affidati due incarichi per la verifica dello stato di conservazione di villa Dolfin, punto di partenza per il progetto di recupero con i fondi stanziati dal ministero dei Beni culturali.Il "check-up" sarà del primo passo ufficiale per il recupero dello storico edificio. L'amministrazione guidata da Marco Sartini ha affidato anche altri incarichi per l'individuazione del responsabile unico del procedimento e per il recupero del parco e dell'ex fienile della storica villa veneta. Nel programma elettorale dell'amministrazione per la villa c'è un futuro da contenitore culturale: «Ci attiveremo fin da subito - si legge - per far arrivare sul territorio i finanziamenti stanziati da tempo per la villa, e per valutare le migliori soluzioni politiche e progettuali per elevare il sito a polo culturale di rilievo regionale, prendendo spunto anche dalle diverse e migliori esperienze del panorama nazionale». Da spendere adesso ci sono i 4 milioni di euro stanziati con il "Piano operativo cultura e turismo" di competenza del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. Ad aprile, l'allora sindaco Giuseppe Gaiarin aveva sottoscritto tra il Comune e il funzionario delegato il disciplinare che andrà a regolare i rapporti per l'intervento di restauro conservativo, per il recupero e il consolidamento dello storico edificio. Come primo atto, vista la natura dell'intervento, si rende necessario procedere con la valutazione dello stato dell'edificio, fare il punto della situazione da cui partire. L'incarico che è stato affidato prevede una serie di studi da consegnare all'amministrazione comunale: una relazione generale, tecnica e specialistica, la documentazione fotografica ed elaborati grafici, la relazione relativa a indagini diagnostiche e conoscitive e delle di indagine storico-archivistica. Un lavoro sche deve essere realizzato da un soggetto specializzato e per questo è stato affidato a un esperto esterno, dopo avere interpellato i restauratori dei beni culturali dell'"Associazione restauratori d'Italia". L'incarico è stato affidato a due professionisti, uno di Spilimbergo e uno di Roveredo in Piano per una spesa di circa 24 mila euro ciascuno. Dovranno certificare lo "stato di salute" dello storico edificio, base di partenza per procedere poi con la progettazione che partirà dall'elaborato che era stato fatto alcuni anni fa, come annunciato dall'amministrazione comunale. Accanto a questi incarichi, il Comune ne ha affidati altri per il parco e per il recupero dell'ex fienile dello storico edificio. - BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI