Fondi Prin per la ricerca, 1,7 milioni per Beni culturali

Il dipartimenti di Studi umanistici e beni culturali dell'università di Udine brilla in almeno nove sezioni dei progetti di ricerca Prin finanziati dallo Stato. Collocandosi al primo posto in quattro unità nazionali e in cinque unità locali, porta a casa 1 milione 750 mila euro. Detta così sembra che gli altri dipartimenti dell'ateneo friulano stiano a guardare quando invece anche la loro attività non è da meno: «Abbiamo presentato 250 progetti - sottolinea il rettore Alberto Felice De Toni -, è un numero importante per un ateneo con 600 professori».Mentre il direttore del dipartimento di Studi umanistici e beni culturali, Andrea Zannini, in corsa verso palazzo Florio, ci tiene a far sapere che nove dei suoi docenti hanno ottenuto i fondi Prin, l'ateneo preferisce avere la graduatoria completa prima di divulgare le cifre. «La visione che abbiamo è parziale - spiega la delegata alla Ricerca, Maria Cristina Nicoli - su 250 progetti a livello di ateneo, meno della metà sono stati esaminati. Lunedì mattina (domani ndr) faremo la prima analisi parziale dei dati fin qui acquisiti». Quello che Nicoli non dice è che anche lei risulta vincitrice di un progetto Prin. È abbastanza probabile, insomma, che anche altri dipartimenti potranno accedere ai fondi Prin.Intanto Zannini fa notare che per quanto riguarda i quattro progetti nazionali presentati dai professori Mariapia Comand (Modi, memorie e culture della produzione cinematografica italiana 1949-1976), Silvia Contarini (Nievo e la cultura letteraria del Risorgimento: contesti, paradigmi e riscritture 1850-1870), Vittorio Formentin (Chartae Vulgares Antiquiores. I più antichi testi italiani riprodotti, editi e commentati) e Francesco Pitassio (Forme dell'attorialità mediale contemporanea. Formazione, professionalizzazione, discorsi sociali in Italia 2000-2020), l'ateneo friulano è capofila in ogni unità: «È il collettore dei soldi, ognuna di queste unità mette a disposizione dei singoli progetti tre o quattro collaboratori». Altrettanti apprezzamenti arrivano per i cinque progetti locali piazzati al primo posto nelle graduatorie di settore, presentati dai professori Bruno Figliuolo, Andrea Tabarroni, Sergio Cappello, Andrea Mariani e Neil Anthony Harris. Senza contare che il progetto presentato da Lucia Castaldi, pur essendo al vertice della classifica, per un solo punto non è stato finanziato. Stiamo parlando di bandi pubblicati nel 2017.Il risultato ottenuto dal dipartimento di Studi umanistici e beni storici, già dipartimento di eccellenza dell'ateneo friulano, è rilevante proprio perché con solo quattro proposte porta a casa 1,7 milioni. I Prin sono progetti di rilevante interesse nazionale finanziati dal ministero. In passato, quando i fondi erano maggiori, questa era una linea di finanziamento importante dell'attività di ricerca. Solo qualche dato: nel 2005 Udine risultò vincitrice di 24 progetti con un coordinatore nazionale per un totale di circa due milioni di euro. --G. P. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI