«Basta barriere architettoniche» Zanfrà: c'è il piano per Sacile

di Chiara BenottiwSACILEParcheggio per disabili occupato da scooter in Campo Marzio, marciapiedi con dislivelli che bloccano carrozzine e sedie a rotelle in via Gramsci e in via Chiaradia: a Sacile le fasce deboli protestano e reclamano percorsi protetti per la viabilità. Anziani, disabili, bambini, pedoni e ciclisti al centro del Piano Peba, che combatte l'esclusione e anche il grado zero di civiltà. «Iter avanzato per il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche a Sacile - ha confermato Anna Zanfrà, assessore all'urbanistica -. È lo strumento urbanistico che funziona come un piano regolatore: approvato nell'ex giunta Ceraolo in aprile, passerà in commissione tecnica urbanistica prima di approdare in consiglio comunale». Un investimento di 500mila euro articolato in dieci anni e inserito a bilancio nel capitolo delle manutenzioni. «Peba non sarà all'ordine del giorno in consiglio comunale questo giovedì - ha aggiunto Zanfrà -. Dopo la nomina delle commissioni consigliari potrà riprendere l'iter interrotto dalla fase delle elezioni comunali in aprile scorso. In consiglio tratteremo, invece, la variante 77, cioè l'approvazione del secondo lotto della Gronda est: sarà dotata di ciclabile e percorsi protetti». Sacile senza barriere architettoniche in 120 mesi con il progetto Peba. Il piano regolatore della sicurezza per l'integrazione sui percorsi urbani dei disabili, anziani, bambini, mamme con carrozzine avrà un effetto anche sulla rete viaria nelle periferie. «Nei percorsi più affollati come casa-scuola, chiesa, ambulatori, uffici - aggiunge l'assessore all'urbanistica -. Il Piano è stato realizzato dallo studio di architettura Scarpa di Portogruaro. L'analisi dei percorsi è allargata a tutta la città, comprese le frazioni, con interviste a disabili, studenti, insegnanti, famiglie, gruppi di cammino e associazioni». I percorsi da sistemare cominciano in via Dante dove servono 10 mila euro per abbattere le barriere architettoniche. Poi via dello Stadio dove mancano tratti di marciapiedi, strisce pedonali e ci sono veicoli parcheggiati fuori stallo. Viale Zancanaro è considerato un punto importante per aumentare la sicurezza urbana: servono corsie ciclabili e percorsi protetti. Tra gli edifici pubblici con problemi di accesso ci sono la sede della polizia municipale in piazzetta Manin (segnalata anche dalla lista civica Sps) e cimiteri dove il ghiaino blocca le carrozzine e anche gli anziani con il tutore per la deambulazione (segnalati dall'ex consigliere Gianfranco Zuzzi). «L'obiettivo è di abbattere le barriere culturali, e fisico-architettoniche - conclude Zanfrà -. Il dialogo, è importante per fare di Sacile una città accogliente». ©RIPRODUZIONE RISERVATA