Ma Fontanini avverte: «Fuori musulmani e atei»

«Se sono ciò che sono è anche perchè qui ho trascorso molti anni della mia giovinezza e qui sono stato stimolato a ragionare, nel solco degli insegnamenti di padre Turoldo, un maestro orgoglioso della propria terra, fatta di polenta e povertà». Sul palco del nuovo auditorium, il presidente della Provincia, Pietro Fontanini, ha iniziato da lontano, da quando «iscriversi al Cineform era un'impresa, perchè i posti andavano a ruba». Ora che al suo posto c'è un Centro culturale e che lui, da uomo politico, alla fede cattolica ha accostato quella padana, la sua preoccupazione è soprattutto un'altra. «L'auspicio - ha concluso Fontanini - è che questo resti un luogo della religione cattolica, di una cultura orientata che non abbia paura di dire ciò che siamo e ciò che vogliamo e che non lasci spazio nè a musulmani e buddisti, nè tanto meno agli atei». Quasi un "avvertimento", quello di Fontanini, in vista delle prenotazioni che l'auditorium comincerà a raccogliere.