Zona artigianale pronta ma mancano le aziende

Per ora si festeggerà sobriamente e "in casa", nella sede del Consorzio artigiani. In primavera, poi, spazio alle celebrazioni in loco. La realizzazione dell'area vedrà impiegati circa 12 milioni di euro. Progetto impegnativo dunque, che per un periodo si era arenato (proprio in considerazione dell'onere economico) ma che si è sbloccato grazie a un'importante operazione bancaria. Una cordata di istituti, guidata dalla Banca di Cividale (cui si sono affiancate Friuladria, Bcc di Manzano e Crup), ha infatti concesso alla realtà consortile un mutuo di 6 milioni di euro per il completamento delle infrastrutture.( l.a.) CIVIDALE Opere concluse, a livello infrastrutturale: la "base" della nuova zona artigianale di Cividale, che si svilupperà su un terreno di 500 mila metri quadri – esattamente di fronte all'area industriale cittadina –, è ormai pronta. A non essere pronte, in compenso, sono le aziende destinatarie dei vari lotti. La violenza della crisi economica e la stagnazione dei mercati fungono da inevitabile freno: ad oggi, così, sono stati assegnati – rendono noto dal Consorzio artigiani – quattro dei 60 appezzamenti ricavati nel contesto. Appezzamenti che spaziano da un minimo di 1000 a un massimo di 20 mila metri quadrati. Ci sorgeranno una carrozzeria, un'officina per moto, una rivendita di lubrificanti e un'attività che produce depuratori d'acqua per camper, annuncia uno dei componenti del Cda della realtà consortile, Sandro Caporale. Le richieste di edificazione – rende noto – erano, e restano, 50: confidiamo di assegnare ai soci il maggior numero di lotti possibile entro il 2011. Nel frattempo cercheremo di piazzare i 10 ancora scoperti: contiamo di riuscirci nell'arco di un paio d'anni. Le singole ditte, però – al di là degli esempi che ho citato –, attenderanno molto probabilmente tempi migliori per erigere i capannoni. Il momento è notoriamente difficile: la crisi ha bloccato il sistema produttivo e le banche, da parte loro, hanno stoppato i finanziamenti. E' evidente che gli imprenditori ci devono pensare bene, prima di lanciarsi in un investimento importante. I soci, insomma, ritireranno il proprio terreno e attenderanno che la situazione si sblocchi. Non poteva esserci momento peggiore, in effetti, per il varo di un piano di espansione nel settore artigianale. E c'è chi constaterà la fondatezza delle proprie previsioni: dell'argomento, infatti, si è discusso più di una volta, in sede di assemblea civica. Il Consorzio, peraltro, guarda avanti con fiducia: il primo passo – il completamento, appunto, delle infrastrutture – è stato fatto e adesso si entrerà quindi, per quanto lentamente, nella fase clou dell'operazione. E il superamento del primo step sarà salutato con una semplice cerimonia inaugurale, per quanto non sul campo ma nella sede del Consorzio: il cin-cin è in programma per sabato 19 novembre e farà seguito all'assemblea annuale dei soci. Sarà l'occasione – commenta sempre Caporale – per tracciare una panoramica del periodo trascorso dall'atto del rinnovo del consiglio d'amministrazione e dal passaggio di consegne tra l'ex presidente dello stesso, Mario Laurino, e l'attuale, Graziano Tilatti. Lucia Aviani ©RIPRODUZIONE RISERVATA