Calpesta e sputa al crocifisso Arrestato un 32enne tunisino

Non solo si è rifiutato di fornire false generalità opponendo resistenza agli agenti della Polizia ferroviaria, ma l'algerino 31enne fermato l'altro giorno in stazione ha pure vilipeso il crocifisso. Una volta accompagnato negli uffici della Polfer, infatti, l'uomo - sedicente musulmano convinto - avrebbe sputato al simbolo cristiano per eccellenza e calpestato. Ieri pomeriggio Jamel Zmhwli, nato in Algeria il primo luglio 1979 (a una prima identificazione aveva fornito un falso nome, Rhonohi Rahin), difeso dall'avvocato Anna Micossi, è stato processato per direttissima da un giudice donna, pm donna, legale donna e, ironia della sorte, alla presenza di due cancellieri donne. Il giudice Roberta Bolzoni ha convalidato l'arresto, quindi l'algerino - che sostiene di essere giunto in Italia solo il giorno prima - ha patteggiato 7 mesi di reclusione (pena sospesa) prima di tornare in libertà. Era accusato di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, di rifiuto di fornire le proprie generalità e di vilipendio agli oggetti di culto per avere sputato e calpestato il crocifisso. Dall'istruttoria è emerso pure che in passato aveva fornito alle autorità nove nomi diversi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA