L'ombra di King su "Tre innocui deliri"

di OSCAR D'AGOSTINO

Una ragazza trova scritte sulla lavagnetta della cucina, ma non sa chi le lascia. Una donna mette in vendita una casa e riceve la visita di una possibile acquirente, che però nasconde qualcosa. Un uomo compra un tappeto a Marrakesh, ma quando lo sistema nel salotto della propria abitazione accade l'incredibile. Tre protagonisti, tre episodi, tre storie in cui improvvisamente c'è una svolta e la vicenda prende un'altra piega, trasformandosi in una sorta di incubo. Accade in Tre innocui deliri, raccolta di racconti della scrittrice Sabrina Gregori (fra i protagonisti del Grado Gialloappena concluso), recentemente pubblicata dalla casa editrice Ibiskos (166 pagine, 12 euro).
Triestina, 42enne, autrice di teatro dialettale e studiosa di canto moderno, Sabrina Gregori esordisce nella narrativa con un libro che rivela l'influenza del maestro del brivido Stephen King. Tre innocui deliri, dunque. Tre situazioni assolutamente normali, che si sviluppano in tranquilli contesti familiari, innocue dunque, ma che si trasformano improvvisamente in un vero e proprio delirio. Come in La lavagnetta, dove la protagonista, Claudia, rientra a casa e trova un ciaoa lettere maiuscole e con una calligrafia incerta sul frigorifero. Proprio su quella lavagnetta sulla quale, fino a tre mesi prima, a quando cioé si erano lasciati, Luca le lasciava frasi d'amore. Claudia all'inizio pensa che sia stata la donna delle pulizie, poi arriva anche a immaginare un ritornodi Luca. Ma così non è e, ogni volta che trova un nuovo messaggio, l'angoscia accresce.
Così accade anche in Privato vende appartamento 54 mq, forse il racconto più cupo, dove Rosanna si trova di fronte a un'acquirente (una donna con un cappotto marrone) che a un certo punto dichiara di essere interessata a ben altro. Ma anche in Schiavi del tappeto, dove un manufatto artigianale acquistato in Marocco trasforma la normale routine di una famiglia triestina in un vero e proprio incubo.
C'è sicuramente Stephen King ma anche un po' di quelle belle e inquietanti atmosfere di S torie incredibili(ricordate la vecchia serie televisiva statunitense dedicata al fantastico?) nelle pagine di Sabrina Gregori, che sembra aver trovato proprio nel racconto, e non è sempre facile, la sua più congeniale capacità espressiva. E di cui attendiamo, ora, nuove storie. Inquietanti.
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