Casera Campo, rivivrà la malga di "Maso"

BUDOIA. Si rinnovano le iniziative per celebrare il 25 aprile, giorno della Liberazione dal nazifascismo. Uno dei luoghi più significativi della Resistenza viene recuperato. È casera Campo "Ciamp", la malga che sorge a 1400 metri di quota, sopra la valle di San Tomè, nella montagna budoiese. Quella baita era la base partigiana del comandante Pietro Maset "Maso", insignito, alla memoria, di Medaglia d'oro al valor militare.
Maset, maestro elementare, già pluridecorato capitano degli alpini con la divisione Julia, dopo l'armistizio, nella primavera del 1944, divenne comandante partigiano "Maso", capo di stato maggiore della brigata unificata, fra garibaldini e osovani, Ippolito Nievo. Malga Campo è una delle basi più importanti. "Maso" e altri venti partigiani, nella conca attorno alla baita, il 12 aprile 1945, a pochi giorni dalla liberazione, respinsero un centinaio di nazifascisti, saliti fin lassù durante il loro ultimo rastrellamento. In quel combattimento "Maso" cadde, ucciso da un cecchino tedesco. Sul crinale del monte Sauc, a levante della malga, lo ricordano una croce di ferro lavorato e una stele, sulle quali, ogni 25 aprile, gli è reso omaggio. La casera, prima di ridursi a rudere, ancora nel dopoguerra serviva per l'alpeggio.
Il nuovo progetto, redatto dalla comunità montana, su iniziativa del Comune di Budoia, prevede la costruzione di una nuova malga e della stalla, con una spesa di 514 mila euro, finanziati dalla direzione centrale regionale alle risorse agricole per 410 mila euro e dal comune di Budoia per i rimanenti 100 mila. L'iter burocratico e finanziario, avviato dalla prcedente amministrazione, si sta concludendo. All'uopo è stata redatta anche la variante 11 al piano regolatore generale che, alla fine del mese, dovrà essere approvata dal consiglio comunale. Il sindaco di Budoia, Roberto De Marchi, pone l'accento sull'uso polifunzionale del complesso. «La stalla – osserva - sarà destinata all'alpeggio, la nuova casera accoglierà escursionisti durante tutto l'anno». Malga "Ciamp" fa parte del percorso della memoria che rievoca la lotta partigiana di liberazione, toccando il cippo di "Maso" sul Col Sauc, per concludersi al monumento della Resistenza in Piancavallo. (s.c.)
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