Blasoni, causa milionaria a Belviso

di DOMENICO PECILE

Da una parte Massimo Blasoni, coordinatore comunale del Pdl; dall'altra Marco Belviso, neofita del Pdl e direttore responsabile del blog 'Il Perbenista". E in mezzo una causa milionaria di risarcimento danni che il primo ha intentato per essersi sentito quantomeno diffamato dal blog. Blasoni e Belviso: stessa provenienza politica (Dc); stesso approdo (Pdl). Da sempre contrapposti. La vicenda è dunque la cronaca di uno scontro annunciato. Ma una vicenda anche che nelle intenzioni di Marco Belviso avrebbe voluto rimanere nell'alveo dello scontro politico («il suo è un blog volutamente irriverente satirico», sostengono i suoi legali, Federica Tosel e Luigi Rossi), ma che adesso approderà inevitabilmente nelle aule del Tribunale di Udine. «Ora basta», aveva riferito tempo addietro Blasoni ad alcuni amici dopo aver letto l'ennesimo 'articolo" che lo riguardava sul blog di Belviso.
Belviso ha, dunque, ricevuto tre atti di citazione per risarcimento danni. Il primo, per 1 milione di euro, firmato dall'avvocato Giuseppe Campeis, che tutela lo stesso Blasoni. Il secondo, di 500 mila euro, vergato dall'avvocato Luca Ponti, a garanzia della società Sereni Orizzonti, pure chiamata in causa da 'Il Perbenista" e il terzo (richiesta di 50 mila euro) firmato dall'avvocato Fausto Discepolo che difende un sanitario chiamato in causa dallo stesso blog di Belviso.
Una richiesta di risarcimento danni, spiega uno dei legali di Blasoni, «per illecito extra contrattuale costituito da diffamazione non fine a se stessa, ma strumentale a ottenere vantaggi patrimoniali». Lo stesso Blasoni rincara così: «La materia è parte di una citazione in giudizio; è comunque innegabile che mi fu prospettato l'acquisto del 50% del sito Internet per 40.000 euro e che dopo il mio rifiuto si scatenarono gli attacchi».
Immediata la replica del 'citato" che ieri ha informato i suoi 'lettori" sul blog. «Ciò che mi amareggia e mi rende incredulo – è la replica – è che siano stati 'querelati" decine e decine di commentatori del nostro blog e questo significa imbavagliare la libertà di espressione. Abbiamo ricevuto mail di solidarietà da vari esponenti del mondo politico e forense e a questo punto ci aspettiamo una chiara e coraggiosa presa di posizione dei partiti politici di Udine. Dicano da che parte stanno».
Belviso punta a orientare lo scontro anche sul versante politico. Del resto, nei giorni scorsi aveva organizzato a Udine un convegno sul trasporto locale al quale avevano partecipato alcuni esponenti di spicco del Pdl regionale, ma non i vertici del coordinamento comunale (che a loro dire non erano neppure stati invitati) di cui è segretario Blasoni. Per evitare tensioni era intervenuto lo stesso coordinatiore regionale del Pdl, Isidoro Gottardo, invitando il partito a rispettare la regia degli organi comunali per ogni tipo di iniziativa. Belviso, sentitosi attaccato, ha replicato proprio l'altro ieri annunciando un'altra convention aperta ad «amici e simpatizzanti del centro destra».
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