Menzioni anche per i cinque ambasciatori originari del Friuli La consegna dei premi durante la serata di gala del 28 settembre

Verdetto unanime: l'attore udinese Giuseppe Battiston e il ciclista friulano Franco Pellizotti sono i vincitori del Premio 'Moret d'Aur" 2009, il riconoscimento istituito dagli albergatori Franco e Margherita Marini per lo spettacolo e lo sport. La consegna avverrà durante la 'Notte delle stelle", lunedì 28 settembre con inizio alle 20 al ristorante 'Là di Moret" di viale Tricesimo. Questo il responso della giuria di giornalisti che ogni anno si riunisce per individuare i friulani che nei 12 mesi precedenti hanno ottenuto risultati eclatanti. Battiston era già stato segnalato anni fa come emergente, quindi la scelta di oggi significa che la giuria aveva avuto buon fiuto. Pellizotti e Battiston non saranno gli unici due a ricevere un'opera di Giorgio Celiberti. Se nel 2008, anno olimpico, fu premiato il 'podio dei medagliati", questa volta c'è stata una attenzione particolare agli ambasciatori originari della nostra terra. Pochi sanno che, in rapporto al numero di abitanti, qui c'è la massima concentrazione di rappresentanti diplomatici, il che ci avvalora quale regione-ponte fra diverse culture, lingue e religioni. Sono ben 5 infatti i diplomatici. Si tratta di Antonio Zanardi Landi di Marsure di Povoletto (Vaticano dopo le missioni a Teheran e a Belgrado), Gianfranco Facco Bonetti di Buttrio (Mosca dopo l'Iran), Franco Mistretta di Udine (Montecarlo dopo Beirut). Tutti e tre stelliniani e laureati in giurisprudenza. Ci sono poi lo spilimberghese Lamberto Zannier (Kossovo) e l'arcivescovo Diego Causero (nunzio apostolico da anni a Praga dopo gli incarichi in vari Paesi del Centro Africa).
Opere di Celiberti anche per la sportiva-matematica Anna Giordano Bruno di San Vito al Tagliamento (record italiano nel salto con l'asta) e per il progetto nato a Udine - ma con respiro e spessore internazionale - denominato 'Capo Verde, terra d'amore": produzione discografica curata da Alberto Zeppieri che ha il benestare dell'Onu per i suoi fini umanitari. Sempre all'unanimità, i giornalisti hanno deciso di assegnare il premio 'L'uomo dell'anno 2009" a Loris Tramontin, patròn dell'Azalea Promotion, che ha portato allo stadio Friuli 120 mila spettatori con artisti del calibro di Madonna, Springsteen, Coldplay e altri 'pezzi da novanta" a Tarvisio e a villa Manin.
Individuati anche validi talenti emergenti, come il calciatore sedicenne Lorenzo Crisetig di Cividale, che milita nell'Inter, e l'arpista gemonese Emanuela Battigelli. Premi alla carriera per Giuliano Gemo (presidente regionale Federazione Italiana Motociclismo) e il contrabbassista jazz Giovanni Maier. Ulteriore attenzione alla solidarietà col premio al medico Massimiliano Fanni Canelles, che opera a Cividale e ha agito 'senza frontiere" nelle zone più martoriate del pianeta (Darfur, Iraq, Pakistan, Sri Lanka dopo lo tsunami). Riconoscimenti speciali anche per Adriano Degano di Povoletto (presidente del Fogolâr Furlan di Roma), per la Brigata Alpina Julia e infine per Massimo Tammaro, comandante delle Frecce Tricolori.