Ex caserma, la parola ai cittadini

CORMÒNS. Secondo incontro, l'altra sera a Cormòns, intitolato 'Prendi posto!" dedicato alla riqualificazione della caserma Amadio, nell'ambito del progetto Agenda 21 locale. Nel corso dell'assemblea precedente i cittadini erano stati invitati a individuare i criteri che devono essere alla base dell'intervento di riqualificazione della caserma, mentre l'altro ieri è stata fatta una sintesi e una classificazione dei criteri, per poi parlare degli spazi urbani della cittadina. Le proposte vere e proprie dei cittadini saranno raccolte lunedì 29 giugno, quando si svolgerà il terzo e ultimo incontro di questa fase. Ricordiamo che il percorso, coordinato e condotto dall'ingegner Fabio Gon, prevede poi a settembre dei tavoli di lavoro (tra piccoli gruppi su temi specifici), a ottobre la conclusione e a novembre la consegna all'amministrazione comunale delle proposte elaborate dai cittadini durante gli incontri.
Le proposte fungeranno da linee guida per i progettisti. Mentre per il primo incontro la sala civica era piena e carica, registrando una cinquantina di iscritti, al secondo incontro la risposta dei cittadini è stata minore e più tiepida. All'inizio della serata il tecnico ha riassunto i criteri ispiratori dell'intervento individuati dai cittadini in sedici concetti: 'partecipazione, condivisione, trasparenza", 'promuovere e migliorare la qualità della vita e la vivibilità di Cormòns", 'utilizzabile nella quotidianità", 'favorire l'incontro, lo scambio, le relazioni", 'risponde ai bisogni dei cittadini adesso e nelle generazioni future", 'fare l'interesse di tutti", 'tutelare e valorizzare l'ambiente", 'realizzare un intervento eco-sostenibile", 'realizzabile e sostenibile economicamente", 'realizzare diversi spazi con diverse funzioni", 'intervento qualificato e qualificante", 'rispettare e rafforzare l'identità e riconoscibilità della città", 'continuità con il centro storico", 'visione al futuro", 'aumentare l'attrattività della città e occasione di rilancio" e 'risolvere criticità locali dell'area in cui è posta".
I cittadini, quindi, sono stati invitati a valutare questi criteri, dando un voto sull'importanza e sulla loro negoziabilità. I risultati emersi saranno illustrati durante il prossimo incontro. Il tecnico ha in particolare richiamato l'attenzione dei partecipanti sul problema dei costi: evidenziando che l'intervento di bonifica e riqualificazione può essere percorso con diverse soluzioni (pubblico-private).
L'area occupa circa 62.000 metri quadrati, pari a 12 campi da calcio o 18 campi coltivabili, all'ingresso principale del centro collinare ed è compreso tra i due maggiori assi viari, che conducono rispettivamente al centro storico e alla statale di Brazzano e Cividale. Il complesso dell'ex caserma è formato da 17 edifici distribuiti su una superficie per larga parte asfaltata o cementata: i corpi di fabbrica, la cui volumetria complessiva è di circa 120.000 metri cubi, si trovano al momento in uno stato di avanzato degrado strutturale.
È stato ricordato che i costi per la bonifica dall'amianto o per la pulizia dell'area sono molto consistenti. «Ci sono tante modalità – ha sottolineato Gon – per la gestione delle risorse per la bonifica e la riqualificazione. Finanziamenti comunitari, pubblici e/o privati. Ma su questo tema occorre fare delle riflessioni approfondite, per conciliare i costi».
Il dibattito, poi, si è incentrato su diversi spazi urbani della cittadina: i partecipanti sono stati coinvolti ad esprimersi su aspetti positivi, negativi e da migliorare, con l'aiuto di post-it colorati. (ma.bo.)