Ex Amadio, la parola ai cittadini

CORMÒNS. Attenzione all'aspetto ambientale e allo sviluppo sostenibile, equilibrio tra urbanizzazione e natura, continuità con il centro storico e integrazione, slancio turistico ed economico, testimonianza di identità, orgoglio e carattere 'asburgico". Sono questi, in sintesi, i criteri che devono ispirare la riqualificazione della caserma Amadio, secondo i cittadini di Cormòns. Si è svolto lunedì sera, a palazzo Locatelli, il Forum di apertura del percorso partecipativo 'Prendi posto!", nell'ambito di Agenda 21 locale, finalizzato a progettare il futuro dell'ex complesso militare. «L'amministrazione – ha spiegato il sindaco, Luciano Patat – ha scelto questa strada: chiedere ai cittadini di elaborare un progetto sostenibile in grado di dare linee di indirizzo ai progettisti. Stiamo lavorando con la Provincia e la Regione, per far diventare quello di Cormòns un progetto pilota».
Nel frattempo, l'amministrazione si sta muovendo anche in altre direzioni: sta contattando le Università per coinvolgere gli studenti, ipotizzando anche una tesi di laurea, mentre per mettere in sicurezza l'area intende intervenire allo scopo di togliere l'amianto. Il percorso di partecipazione è coordinato e condotto dall'ingegner Fabio Gon. Le fasi rispettano il seguente calendario: a maggio erano stati allestiti dei banchetti informativi per raccogliere alcuni spunti, dopo il Forum di apertura del 15 giugno seguiranno altri due appuntamenti pubblici i prossimi lunedì (22 giugno e 29 giugno), poi a settembre sono in programma tavoli di lavoro (tra piccoli gruppi su temi specifici), per concludere a novembre, con la consegna all'amministrazione comunale delle proposte elaborate dai cittadini.
Del tutto innovativo è l'approccio, che si discosta dal sistema tradizionale. All'inizio del Forum di apertura, ai partecipanti è stato chiesto di iscriversi e di compilare due biglietti adesivi da attaccare su dei cartelloni, indicando il proprio nome e le proprie aspettative. In sala civica era presente un pubblico molto eterogeneo: circa una novantina di persone, dall'architetto allo studente, dalla casalinga allo scrittore, dall'impiegato al pensionato, dal giovane all'anziano.
Gon ha spiegato le regole di base del Forum, basato sul dialogo collaborativo. Solo i partecipanti iscritti possono intervenire, nel rispetto degli altri. Quindi ha stimolato il dibattito ponendo una domanda al pubblico. Dopo aver presentato lo stato attuale dell'area dell'ex caserma Amadio, mostrando alcuni dati e foto, ha proposto ai cittadini una riflessione sulla 'vision" di Cormòns tra dieci anni, ipotizzando di essere intervenuti con successo nella zona.
«Immaginiamo di essere il 15 giugno 2019 – ha domandato – quali sono i criteri, le attenzioni, le riflessioni che hanno ispirato la riqualificazione dell'ex caserma Amadio»? Le risposte sono quindi state scritte su foglietti adesivi, attaccate ad un cartellone per poi essere lette e commentate ad alta voce. Per i cormonesi, i criteri da tenere in considerazione devono essere 'Attenzione al verde", 'rilancio dell'economia", 'partecipazione e trasparenza", 'continuità con il centro storico", 'intervento qualificante e qualificato", 'attenzione allo sviluppo turistico", 'creazione di un indotto turistico", 'occasione di rilancio", 'valorizzazione estetica dei luoghi".
Mara Bon