Amadio, via alla consultazione popolare

CORMÒNS. Stasera si comincia: parte il progetto pilota di Agenda 21 per discutere sulla riqualificazione dell'area dell'ex compendio militare Amadio, nel centro di Cormòns. Trasferita dal demanio militare alla Regione, è stata la prima caserma dismessa in Friuli Venezia Giulia a passare nelle mani di un'amministrazione comunale. Si tratta di un'area di 62 mila metri quadrati, in una posizione strategica per lo sviluppo del centro collinare e all'intersezione dei principali assi viari di Cormòns. Su questa partita si gioca il futuro di Cormòns.
'Prendi posto" s'intitola il percorso partecipato, articolato in varie tappe. In maggio sono stati allestiti banchetti informativi nel mercato settimanale e alla Viarte. Sono state raccolte video-interviste ai cormonesi per tracciare un primo quadro delle aspettative generali sullo sviluppo del territorio e sulla vocazione del centro collinare. L'iter, coordinato dall'ingegner Fabio Gon, prevede ora tre incontri pubblici, o forum, aperti all'intera cittadinanza. Sono stati anche recapitati inviti ad hoc agli stakeholder o portatori d'interessi (associazioni di categoria, ex amministratori, realtà dell'associazionismo e così via).
Tutti i cormonesi sono invitati a prendere posto al Forum di apertura, in programma oggi alle 20 nella sala civica di palazzo Locatelli, sede municipale. I prossimi forum, a cadenza settimanale, si svolgeranno nella sala civica lunedì 22 giugno e lunedì 29 giugno, con lo stesso orario. In settembre, invece, partiranno i tavoli di lavoro, che invece saranno composti da piccoli gruppi. Nei tavoli si affronteranno temi specifici. In novembre le proposte elaborate da Agenda 21 saranno presentate al Comune di Cormòns.
A quel punto, sulla base delle idee condivise dalla popolazione, si potrà indire il bando di gara europeo (per il quale è stato richiesto già il finanziamento all'ente regionale, per intercessione del presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta) per la progettazione.
Sono 17 gli edifici che sorgono all'interno della Amadio; una volta deciso cosa fare dell'area, sarà siglato l'accordo-quadro con la Provincia, in cui si spera di coinvolgere la Regione, per demolire gli edifici fatiscenti. Il Comune ha già stanziato 120 mila euro; in base agli accordi, la Provincia dovrebbe stanziare almeno il doppio (circa 240 mila euro). Unendo le risorse regionali, si potrebbe raggiungere il budget necessario per spianare l'area. A quel punto sarebbe pronta per la riqualificazione e risulterebbe inoltre più appetibile anche per eventuali partner privati. In ogni caso, l'esecutivo guidato da Luciano Patat ha escluso che sarà dato spazio a speculazioni edilizie.
Ilaria Purassanta