Caserma Amadio, la parola ai cittadini

Cormons CORMÒNS. Comincerà lunedì prossimo, alle 20, nella sala civica di palazzo Locatelli a Cormòns, l'iter di Agenda 21 sulla caserma Amadio: i cittadini potranno esprimere la propria idea sul futuro dell'area militare dismessa. Si chiama 'Prendi posto! Progettiamo assieme il futuro dell'ex caserma" il percorso partecipativo promosso dal Comune del centro collinare, rivolto ai cittadini cormonesi e finalizzato a definire le modalità di riqualificazione dell'area di circa 62 mila metri quadrati nel cuore della cittadina.
La riqualificazione dell'ex caserma rappresenta una sfida per lo sviluppo di Cormòns e potrebbe divenire un modello anche per altri interventi simili in altri comuni del Friuli Venezia Giulia. L'area è strategica, per la sua vicinanza al centro storico e per la sua grande estensione. L'utilizzo di tali spazi rappresenta, pertanto, un'opportunità di sviluppo per il centro collinare. Il progetto di riqualificazione potrebbe avere un impatto notevole su Cormòns e sui suoi cittadini in termini di qualità urbana e di vita, di offerta di servizi, di nuovi spazi e strutture, di relazioni sociali.
Il processo partecipativo di Agenda 21 locale si svolgerà fra giugno e ottobre di quest'anno. Sono previsti incontri, forum e tavoli di lavoro durante i quali i cittadini potranno costruire assieme un futuro per l'area. Il percorso di Agenda 21 locale è coordinato e condotto dall'ingegner Fabio Gon, incaricato dall'amministrazione comunale di attivare tale strumento partecipativo.
Questo venerdì alle 12.30 nel palazzo comunale di Cormòns sarà presentato il progetto 'Prendi posto!".
Al termine dell'iter di Agenda 21, le proposte elaborate saranno consegnate all'amministrazione comunale, che si sta muovendo, di concerto con la Provincia di Gorizia, su un secondo fronte, quello della richiesta di finanziamento regionale per un concorso di idee europeo. Sulla base delle indicazioni fornite dai cittadini di Cormòns, nella massima trasparenza, saranno poi scelte le idee di sviluppo dell'area per porre le basi del concorso europeo.
Una volta definita la destinazione d'uso dell'ex caserma, potrà partire anche l'iter per l'accordo quadro per la demolizione degli edifici all'interno dell'area. La Provincia di Gorizia, che ha già preso contatti con la Regione, attende di conoscere che cosa intenda fare il Comune dell'area per poter erogare i finanziamenti per la demolizione degli stabili. Nel frattempo ha stanziato 100 mila euro per la bonifica del sito dall'amianto.