Amadio, parte l'iter di Agenda 21

CORMÒNS. Dalla prossima settimana al mercato di piazzale Sfiligoj, a Cormòns, approderà lo stand informativo di Agenda 21. L'ingegner Fabio Gon, il professionista al quale è stato affidato l'incarico di seguire l'iter relativo alla ex caserma Amadio, sarà presente assieme ai suoi collaboratori per realizzare video-interviste fra i cormonesi. Gon ha vinto la gara d'appalto. Per seguire Agenda 21 riceverà 9 mila euro.
«Un costo assai inferiore a quanto di solito si spende per questo genere di iniziative», tiene a spiegare.
In cosa consisterà il suo lavoro?
«Adesso iniziamo l'indagine conoscitiva del centro collinare. Oggi saremo a Cormòns per un primo test, per verificare gli strumenti e conoscere meglio la realtà locale. Vorremmo progettare assieme ai cittadini di Cormòns il futuro per l'area militare dismessa. È fondamentale costruire un quadro, un'opinione condivisa al di là delle appartenenze politiche. In questa prima fase raccoglieremo video-interviste per capire come i residenti vedono la città e come immaginano il futuro di Cormòns. Questi elementi saranno poi messi in relazione con la destinazione d'uso dell'area di sei ettari. Saremo presenti con il nostro banchetto informativo anche durante le manifestazioni e gli eventi di richiamo».
Quanto durerà questa prima fase?
«Contiamo di concluderla entro maggio, al massimo entro i primi di giugno».
Quindi, cosa prevedete di fare?
«Partiremo con il primo forum di discussione verso metà giugno».
Potrà partecipare chiunque?
«Certamente. Puntiamo a coinvolgere il maggior numero di cittadini possibile. Ovviamente ci si dovrà iscrivere: i partecipanti devono garantire continuità. Diffonderemo il modulo di iscrizione nei prossimi giorni. Comincieremo con due forum aperti, dopodiché saranno realizzati tavoli di lavoro su temi specifici. Stiamo preparando un piccolo segnalibro per promuovere l'iniziativa».
Quanti forum ci saranno?
«Questo non lo sappiamo. Dipenderà dall'evolversi della discussione. Prevediamo tuttavia a settembre di realizzare due discussioni aperte conclusive e un paio di tavoli di confronto specializzati».
Quando contate di chiudere l'iter di Agenda 21?
«Vorremmo consegnare il 'report" al Comune fra fine di ottobre e primi di novembre».
Agenda 21 è davvero utile?
«Serve a costruire insieme una scelta condivisa. Non si arriva allo stesso punto in tutti i processi. Quando le decisioni sono veramente patrimonio di tutti, si riesce a proseguire senza intoppi con l'intervento nella massima condivisione. È fondamentale il ruolo del professionista, che deve essere super partes. Allora le scelte fanno il bene di tutti».
Ilaria Purassanta