Antico tempietto, patrimonio da salvare

AVIANO. La guida artistica di Aviano e il libro sul borgo di Marsure, 'Sot Tamarethe" di don Giovanni Tassan, fra i tesori d'arte citano la Madonna delle formiche, ovvero la 'Madona de le formie". Pezzo unico di scultura lignea raffigurante la 'Pietà", è una Madonna con Cristo morto fatta risalire al XVI secolo. L'opera è attribuibile a qualche maestro veneto. Prima di essere restaurata nel 1984 e posta nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, quella preziosa scultura lignea era stata oggetto di devozione nel cinquecentesco tempietto di Santa Riosa, costruito in contrada Magreit, vicino a una lama d'acqua destinata a dissetare gli animali delle stalle. In quel posto, oggi circondato dalla vecchia latteria, dall'attuale cooperativa di consumo e dalla scuola materna, al posto della lama sorge la piazza centrale di Marsure, mentre la preziosa chiesetta del Cinquecento, dagli affreschi ormai deteriorati, rimane nella corte privata di Giuseppe Tassan Viol.
Quella Madonna veniva implorata per salvare i bachi da seta dalla voracità delle formiche che potevano portare desolazione nei graticci con le foglie di gelso, ove i bachi filavano. La devozione popolare legata ai raccolti si esprimeva con le 'rogazioni" - processioni campestri per invocare l'abbondanza - e l'offerta dell'olio alla lampada di preghiera nel tempietto, affinché la Madonna proteggesse i preziosi bachi da seta.
Se l'antica scultura lignea è stata salvata, così non si può dire per la chiesa che l'ospitava. Logica avrebbe voluto che fosse incorporata nella piazza pubblica e restaurata, ma così non è stato. Da tempo, purtroppo, l'umidità ha rovinato quei preziosi dipinti. Fino a pochi anni orsono, erano ancora leggibili alcuni graffiti datati 1754, mentre negli affreschi si individuavano i santi Pietro, Antonio, Rocco, Lorenzo e la Madonna. A poco sono valsi gli appelli per proteggere quella preziosa testimonianza artistica e religiosa. Le richieste di aiuto dello stesso proprietario non hanno avuto risposta, neanche dalle associazioni di volontariato. Adesso, la volta del tempio sta crollando, mentre sul tetto è cresciuta una pianta di fico. Un altro tesoro d'arte muore ad Aviano.
Sigfrido Cescut