L'Anpi scrive ai politici: su Porzûs non siete informati

La proposta presentata in consiglio comunale di intitolare una strada ai martiri di Porzûs oppure quella vagliata in consiglio provinciale di trasformare le malghe di Porzus in un monumento nazionale non sono proprie piaciute a Giorgio Coianiz, presidente della sezione di San giorgio di Nogaro dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi), che, nei giorni scorsi, ha preso carta e penna e ha scritto a tutti i consiglieri comunali e provinciali
Alla missiva, Coianiz ha allegato uno scritto storico sull'eccidio di Porzus. «Per oltre cinquant'anni il collante della nostra Democrazia è stato l'antifascismo, ed ora ci siamo dimenticati che in Italia ci fu la dittatura fascista e non quella comunista» scrive Coianiz, secondo il quale «le strumentalizzazioni politiche sono fertile humus in questo orto nazionale che sta andando alla rovina. Quando tutte le società civili – aggiunge – cercano di guardare al futuro avendo nel cuore gli errori del passato ecco che da noi la politica, quella becera e populista, propone temi che riseminano odio. Bravi, un grande segno di speranza».
Il primo a replicare a Coianiz è il consigliere comunale Diego Volpe Pasini (Sos Italia) che assicura: «Appena ricominceranno i lavori del consiglio comunale riporterò in discussione l'intitolazione ai martiri di Porzus di una strada o di una piazza, così come spero venga presto discussa la mozione che da pieno sostegno a Porzûs monumento nazionale». Ma non è tutto perché Volpe Pasini non esita a definire «beceri quei partigiani comunisti e i loro giovani accoliti che non riconoscono nemmeno a distanza di 63 anni la verità storica e politica dei fatti».