Boom negli anni 70, poi l'inizio del tunnel

/I/BBICHIUSAFORTE. /I/BConosciuta come località sciistica già negli anni Trenta del secolo scorso, Sella Nevea si è sviluppata turisticamente all'inizio del 1960. Oltre duemila posti letto e un innevamento naturale unico in tutta la regione: sono queste le peculiarità di Sella Nevea. Ora la località spera in un rilancio grazie a una serie di investimenti decisi dalla Regione. Non sarà facile però ritrovare la strada giusta dopo anni di difficoltà.BR /I/BBILe origini./I/B Il primo luglio 1965, dopo una lunga trattativa tra Comune e la società Isa Nevea, l'architetto Giacomo Della Mea presenta in Consiglio il cosiddetto piano di utilizzazione edilizia. La crescita edilizia della località è segnata e sarà caratterizzata da una serie di villini isolati. Tra il 1969 e il 1972 però, e l'allora Comitato urbanistico regionale decide di indirizzare diversamente lo sviluppo di Sella Nevea, con gradi costruzioni definite 'casermoni". Sono gli anni del boom economico e la località alle pendici del Canin si sviluppa attraendo sciatori da un po' tutta la regione. BR/I/BBISi ammodernano le piste. /I/BDeterminato l'assetto urbanistico della zona, tocca alle piste essere risistemate. Nel 1967 sono approvati i progetti della funivia del Canin, della sciovia 'rossa" del Poviz e dell'hotel Canin. Due anni dopo, nel 1969, si potenzia la linea elettrica. L'inaugurazione della nuova funivia avviene il 12 dicembre 1970 (sono investiti 474 milioni delle vecchie lire), alla presenza dell'allora presidente della Regione. Di lì a pochi mesi apre anche la pista del Canin (costo di 23 milioni dei lire) e la sciovia a valle (68 milioni di lire) e già da allora si comincia a pensare a un collegamento sciistico con la Jugoslavia. L'entrata in funzione degli impianti di risalita e della pista è un avvenimento per l'intera valle.BR/I/BBII costi dello sviluppo./I/B Per raggiungere questo primo stadio dello sviluppo della località, operano una ventina di imprese edilizie. Gli addetti agli impianti sono trenta, la metà dei quali stagionali. In questi anni aprono anche tre attività commerciali: il bar ristorante 'Funivia" (per un costo di 39 milioni di lire), il bar pizzeria 'Montasio" (56 milioni di lire) e la stazione di servizio 'Fina" (37 milioni di vecchie lire). Complessivamente quindi, contando anche i 238 milioni di lire spesi per realizzare l'hotel Canin (80 posti letto) e i 252 milioni di lire necessari alle opere urbanistiche e all'elettrificazione della località, la nascita della moderna Sella Nevea costa un miliardo e 163 milioni di vecchie lire, solo il 10% coperto da contributo regionale. BR/I/BBIPost sisma. /I/BDopo il terremoto, cambia il target turistico e Sella si specializza con le settimane bianche di ragazzi provenienti soprattutto dall'Inghilterra e dalla Svezia. Lo sviluppo continua e negli anni '80 viene creato l'hotel 'Poviz", un colosso da 300 posti letto. BR/I/BBILa crisi. /I/BMa le difficoltà sono dietro l'angolo e dopo l'uscita di scena della Isa Sella Nevea, nel 1985 arriva il fallimento della Sella Nevea Spa. Nel 1987, su intuizione del l'assessore regionale di Tarvisio, Carlo Vespasiano, nasce Promotur. Il resto è storia recente: prima l'esclusione della località dalle Universiadi, poi l'acquisizione di Promotur degli impianti nel 2004 e infine il piano di investimenti regionali da 34 milioni di euro.BRAlessandro Cesare