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il retroscenaAlbino SalmasoIl congresso del Pd si terrà a metà gennaio e non il 12 marzo 2023. A dare la sveglia alla compagnia sotto shock dopo le politiche è stata Alessandra Moretti da Bruxelles: potenza dello scranno Ue. Enrico Letta sta lavorando per accelerare le procedure e attende il via libera sul "manifesto dei valori" su cui organizzare le primarie. Tra qualche giorno il leader spiegherà perché sia fondamentale accorciare i tempi, senza rinunciare al valore "costituente" del congresso: a febbraio si vota in Lombardia e nel Lazio e vanno definite le alleanze con il M5s e Calenda, dopo gli errori di settembre. L'appello "a fare presto" lanciato da Alessandra Moretti e firmato da 650 dirigenti supera i vincoli delle correnti: «L'Italia sta vivendo una fase eccezionale, con il primo governo di destra-destra dal 1948 e al Pd con il suo 19% compete il ruolo di dettare l'agenda del centrosinistra. I tempi sono fondamentali per recuperare credibilità. Il debutto nell'Ue della Meloni è un disastro non solo per la rottura diplomatica con la Francia sugli immigrati, ma rischia d'incrinare i rapporti con la Germania e con chi deve finanziare il nostro immenso debito pubblico. Dobbiamo risvegliare l'orgoglio. Le primarie si possono fare a gennaio e le 650 adesioni in 48 ore al mio appello dimostrano che c'è voglia di tornare a discutere», spiega l'eurodeputata del Pd, ieri a Padova per un convegno che ha ribadito il no assoluto alla guerra della Russia.Su questo tema c'è totale identità di vedute, senza spaccatura tra pacifisti a oltranza e filo-armi Nato: l'appoggio militare e umanitario dell'Italia all'Ucraina deve continuare per costruire una pace che costringa Putin a liberare i territori occupati, compresa la Crimea. Lo ha ribadito il segretario regionale Andrea Martella che ha criticato «la follia di un autocrate come Putin, che minaccia l'uso delle armi nucleari: nessun passo indietro sulle sanzioni a Mosca». Mentre Piero Fassino, in collegamento web da Torino, una sua idea sul negoziato ce l'ha: dopo il ritiro delle truppe russe da Kherson si può arrivare a una tregua di 2-3 mesi e avviare le trattative con il cessate il fuoco. Un dibattito aperto dalla relazione di Niccolò Panciola, docente al Bo di storia delle istituzioni dell'Asia, secondo cui Putin ha sempre tentato di annientare l'Ucraina e dalla vittoria di Zelensky del 2019 non ha mai accettato che il popolo avesse scelto il modello democratico e liberale dell'Europa. E così ha strumentalizzato l'Occidente e la Nato rappresentando con fake news un'aggressione nei confronti della Russia che in realtà non c'è mai stata.Tornando alle vicende interne, Giovanni Zorzi, segretario provinciale a Treviso, condivide l'idea di anticipare il congresso sui temi indicati da Letta. Il Pd va rafforzato e non demolito per vincere le sfide in Lazio e Lombardia: lavoro, caro bollette e autonomia per rispondere alla vocazione storica del Veneto, nel solco della strada imboccata da Martella. «I temi del Nord produttivo che ci ancorano all'Europa debbono entrare nell'agenda del congresso nazionale» insiste Zorzi. Daniele Toniolo, vicesegretario a Padova, indica tre questioni: la legalità per fermare le infiltrazioni mafiose nei comuni con i miliardi del Pnrr e poi i diritti sociali. La priorità riguarda l'ambiente, a partire dalle variazioni climatiche, un disastro per l'agricoltura. Da Verona, il segretario Maurizio Facincani invita alla cautela: «Dopo la grande stagione sui diritti civili dobbiamo riconquistare quelli sociali. Tornare a parlare agli operai, dare una mano agli universitari con il caro affitti e alle famiglie in crisi». E le alleanze? Più che patti col M5s e Calenda, si tratta di allargare il modello civico del sindaco Tommasi a Verona. A suonare la carica ci pensa Gigi Coppiello, storico leader Cisl. Dice che bisogna smetterla di utilizzare il Pd come un treno su cui salire per diventare premier e ministro e poi fondare nuovi partiti. L'idea della "costituente" di Letta è giusta, ma dopo il titolo bisogna scrivere il tema e superare l'idea del segretario-lampo che dura un paio d'anni. Chi sarà il prossimo? --